Primato in Umbria – Il camino, dunque, sembra essere tornato di moda e gli Umbri sono primi per il consumo di legna. I consumi più elevati, infatti, si sono registrati nei comuni montani (con oltre il 40% delle famiglie), in Umbria, Trentino Alto Adige e in Sardegna (39%). Anche al Sud largo consumo di legname con una media del 22% delle abitazioni che ne fa uso.
Come nell’800 – Complice la congiuntura economica negativa, dai dati Istat si comprende chiaramente come la metà delle famiglie che usa legna per riscaldarsi non la acquista dai rivenditori ma si arrangia, raccogliendo fascine direttamente nel bosco.
Nel rispetto della legge. “Nonostante da anni si parli di tecnologie avanzate nel settore – commentano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI e Luigi Gabriele Responsabile Affari Istituzionali – e l’Autorità per l’’energia spinga per il riscaldamento attraverso il consumo d’energia elettrica, i camini nelle case continuano ad ardere a più non posso. Non possiamo che essere soddisfatti per questa dinamicità con cui le famiglie italiane tengono puliti i boschi. Tuttavia è necessario ricordare che i caminetti domestici vanno fatti controllare da ditte specializzate almeno una volta l’anno e che non è permesso bruciare legna trattata chimicamente perché tossica”.
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