lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Dancity 2015: concluso il primo giorno del festival che diffonde la musica elettronica nel cuore dell’Italia

Forme musicali, artistiche, visive capaci di impressionare attraverso i linguaggi della tecnologia. Una fusione di dancefloor e musica d'ambiente rappresentata da artisti riconosciuti a livello internazionale.

 
Dancity 2015: concluso il primo giorno del festival che diffonde la musica elettronica nel cuore dell’Italia
Foligno. La musica elettronica, negli ultimi anni, è cambiata radicalmente e il festival Dancity 2015 ne è la prova. L’uso di drumkit, synth e software sempre più avanzati ma soprattutto una mentalità in continua evoluzione che va oltre la pista da ballo, ha portato gli artisti “contemporanei” a produrre brani di generi sempre più influenzati tra loro e di certo non più facilmente classificabili come lo erano alcuni anni fa.

Palazzo Trinci. E’ il luogo dove Dancity ha dato il via alle performance della decima edizione di questo festival. Si sono esibiti gli artisti Rawmance, Gigi Masin, il duo Tempelhof ed il gruppo britannico Vessels con un live di grande impatto. I Vessels, originari di Leeds, hanno proposto una musica elettronica strumentale con ritmiche molto incalzanti, corroborate da interruzioni a sorpresa e atmosfere più o meno scure e molto simili alle attuali produzioni techno europee, suscitando un grande coinvolgimento del pubblico che ha progressivamente abbandonato i posti a sedere per seguire in piedi il concerto.

Vessels

Vessels (UK)

L’unione tra musica e tecnologia soggiorna a Palazzo Candiotti. E’ il caso di “Shaped Lines” un progetto che presenta un dispositivo composto da bande magnetiche. Quest’ultime subiscono la pressione acustica di un altoparlante e si “deformano”, rendendo quindi visibile l’azione del suono. Nello stesso palazzo si è resa addirittura visibile l’azione della mente, con un altro progetto (Mind The Chair) costituito dal mini computer Arduino e da un dispositivo dotato di sensori capaci di “decodificare” l’attività cerebrale (soprattutto dei visitatori molto disponibili al test… ndr). Variando l’intensità dei propri pensieri si vede variare l’intensità luminosa della stanza insieme ad un evolversi della musica d’ambiente trasmessa.

Scenari postmoderni all’Auditorium S. Caterina. Un percorso fra paesaggi apparentemente reali che si frammentano nella visione. Questo è r_lightTweakSunlight, un mix di visual art e ambientazioni ricche di atmosfere e suoni della natura elaborate attraverso software utilizzati per la creazione di video games. C’è poi Scalar Field, un ambiente audiovisivo progettato da Yann Novak, un artista americano: la proiezione rappresenta la variazione di una scala cromatica insieme ai toni di un accordo trasmesso costantemente dagli altoparlanti: una rappresentazione artistica forse un po’ banale e poco coinvolgente, ma in linea con lo spirito di modernità di questo straordinario Festival che ha deciso di portare forme d’arte dei nostri giorni in palazzi di grande valore storico.

La notte underground prosegue al Serendipity. Nella cattedrale della techno umbra si è esibito il mainstream MaceoPlex e anche altri artisti emergenti come Lory D e Plants Army Revolver.

Maceo Plex cerca di soddisfare la sua necessità di donare al mondo sensazioni e funk. Per spiegare il suo processo evolutivo esistenziale, bisogna tornare indietro nel tempo, fino al 1993, agli inizi della sua creatività. In quel periodo venne incuriosito da un paio di oggetti circolari creati per sostenere dischi fatti di vinile che producevano vibrazioni, risultando poi in suoni e musica: presto Plex inizia a fare giochi di prestigio mixando techno, electro e musica house e guadagnandosi popolarità nella rave culture dei primi anni 90. Nel 1997, sotto l’influenza di altri teoreti funk moderni come Model 500, Kenny Larkin, Idjut Boyz, Convextion ed altri, inizia a sperimentare per le sue prime composizioni macchine fatte di tasti e manopole. Sedotto dal sound techno ed electro, Maceo, anche conosciuto con altri alias come “Mariel Ito” o “Maetrik”, diviene poi un essere tecnologicamente avanzato. Dopo anni di prolifico lavoro per etichette come “Treibstoff”, “Dumb Unit”, “Cocoon”, “Audiomatique”, “Modern Love” e  “Mothership”, Maceo aka Maetrik viaggia in giro per il mondo suonando nei migliori club. Nel 2010 inizia a mostrare un lato musicale più groove. Il profondo cambiamento lo porta dall’America a Valencia, in Spagna. Dopo essersi ritirato nella sonorità funky di Parliament Funkadelic, Moodymann, Atjazz, Isolee e Luomo, completa l’LP di debutto non a caso intitolato “Life Index”, che rappresenta la cronaca di una trasformazione lunga una vita fino alla sfera piena di soul che è ora. Una volta ascoltato, questo album dà indubbiamente l’idea della versatilità di Maceo tra i suoi involucri uditivi facendo sì che il mondo possa comprendere la sua pura visione della musica House.

Tag dell'articolo: , , , , , , , , , .

COMMENTI ALL'ARTICOLO

DISCLAIMER - La redazione di Perugia Online non effettua alcuna censura dei commenti, i quali sono sottoposti ad approvazione preventiva solo per evitare ingiurie, diffamazioni e qualsiasi altro messaggio che violi le leggi vigenti. Siete pregati di non inserire commenti anonimi e di non ripetere più volte lo stesso commento in attesa di moderazione. Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile civilmente e penalmente del suo contenuto. Perugia Online si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia commento che manifesti toni, espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi. I commenti scritti su Perugia Online vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (IP, E-Mail, etc.). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Perugia Online non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.
Scroll To Top