Jeff Mills tra gli headliner del Festival
Tra gli headliner del Festival ci sarà Jeff Mills, uno dei più brillanti Dj producer techno al mondo. Riconosciuto come la figura più rappresentativa della techno di Detroit, suonerà sabato 4 luglio presso il club Serendipity. Dopo una carriera come Dj presso la radio americana Wdqr, iniziata nel 1984, Mills crea insieme a Mad Mike Banks il movimento “Underground Resistance”, mentre nel 1992 fonda la sua etichetta “Axis”, mantenendo così la propria indipendenza musicale e continuando a produrre composizioni senza tempo ispirate alla fantascienza. Nonostante si esibisca come Dj in tutto il mondo con una media di 100 apparizioni nell’arco di un anno, la sua carriera artistica va decisamente oltre la techno. Per oltre dieci anni si è dedicato a diverse discipline con un vasto numero di collaborazioni nell’arte contemporanea. Interessato al cinema e altrettanto alle immagini, nel 2000 Jeff Mills si dedica alla fusione di immagini e suoni e presenta al Centre Pompidou una nuova traccia per il film “Metropolis” di Fritz Lang. Un anno dopo realizza “Mono”, un’installazione ispirata al film “2001 Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick. Nel 2004 produce il DVD “Exhibitionist”, che presenta vari Dj set ripresi da diverse angolazioni. In quello stesso periodo acquista un nuovo strumento, il dvj-x, che gli permette di manipolare insieme immagini e suoni spianando la strada verso l’“Art World”. Nel 2005 produce per Mk2 una nuova traccia audio per il film muto “Senti, amore mio” di Buster Keaton e crea una serie di sei opere video presentate presso la galleria Georges-Philippe et Nathalie Vallois, nonché al “rendez vous video” del Musée des Beaux Arts di Rouen. Jeff Mills continua questo periodo lavorativo con una produzione su Josephine Baker, presentata durante la Fiac del 2005 al Grand Palais. Il 2 luglio, in occasione del 20° anniversario dell’inserimento di Pont du Gard nel patrimonio dell’Unesco, suona le proprie composizioni insieme con l’orchestra filarmonica di Montpellier, guidata da Thomas Roussel. Nel 2007 è invitato dalla regista cinematografica Claire Denis a creare un contesto sonoro per la mostra “Diaspora” al Musée du Quai Branly di Parigi. Nello stesso anno riceve il titolo di “Chevalier des Arts et des Lettres” dal Ministro francese della Cultura. Nel 2008 gli viene commissionata un’installazione contemporanea per i 100 anni del Manifesto Futurista, sempre al Centre Pompidou. Al Sonar Festival di Barcellona Jeff Mills e Mad Mike Banks suonano di nuovo insieme per una storica performance chiamata “X-102 Rediscovers the Ring of Saturn” mixando video e musica. Sempre impegnato, Jeff Mills è attualmente coinvolto in numerosi progetti, comprese varie colonne sonore in collaborazione con Cinematheque e Cité de la Musique a Parigi.
Dopo 10 anni gli Underground Resistance tornano in Italia
Dopo dieci anni gli Underground Resistance tornano a suonare in Italia con il loro progetto “Timeline” sabato 4 luglio presso la bellissima corte di Palazzo Trinci. Una sorta di jazz high-tech per sagaci amanti della musica, Timeline è una catena musicale che parte dal passato, passa per il presente e arriva nel futuro. Questo progetto ha assunto molte forme e più recentemente quella che collega il fondatore di Underground Resistance, Mad Mike, con Jon Dixon, tastierista, e De’Sean Jones, sassofonista, entrambi provenienti dal “supergruppo” Galaxy 2 Galaxy. Uniti al Dj e produttore della U.R. Mark Flash, questi quattro prendono elementi del jazz e della techno e li fondono tra loro in qualcosa di conosciuto, ma comunque differente. C’era una volta il jazz, la definizione dell’innovazione, dominando la scena nei locali e aprendo le menti delle persone verso infinite possibilità. In questo spirito Timeline continua a spingersi sempre più verso il futuro.
Dancity Open Call 2015 “Possible Realities”
Forte della positiva esperienza della prima edizione della Dancity Open Call, che ha raccolto più di 40 richieste di partecipazione da parte di artisti e professionisti italiani e stranieri, anche quest’anno l’Associazione Culturale Dancity ha lanciato una call internazionale dal titolo “Possible Realities”: un’opportunità unica per dare spazio alla creatività ed esporre le propria opera all’interno della suggestiva cornice del Festival. “Possible Realities”, il tema scelto, ha preso ispirazione direttamente dal concept-motore del Dancity Festival 2015, “Still in perfect shape”, metafora utilizzata per sottolineare la condizione di ottima salute di un complesso organismo come quello del Festival, giunto ormai alla sua decima edizione. Partendo proprio da questa lunga esperienza, che ha fatto della “probabilità” un risultato effettivo, “Possible Realities” vuole mostrare, tramite l’occhio critico degli artisti, un atteggiamento inedito di apertura verso molteplici orizzonti. Per mezzo dei diversi linguaggi visivi, la Dancity Open Call si propone quindi come contenitore di sperimentazioni che presentino un’attitudine positiva nei confronti della crisi odierna: una presa di coraggio e lungimiranza verso nuove sfide. Una giuria di esperti del settore selezionerà tra le sei migliori proposte pervenute il vincitore, che si aggiudicherà un premio di 500,00 € oltre ad una partecipazione esclusiva all’interno del calendario delle attività dell’Associazione Culturale Dancity nell’anno 2015/2016. I sei artisti selezionati che esporranno la propria opera presso lo storico Palazzo Candiotti sono: Andrea Abbatangelo, Marco Di Girolami + Pierluigi Scarpantonio, Gruppo Ʀ (Come Achille + Maria Giuliana Picchio), Mazzeo Mariotti, Francesco Soave, Donatella Spaziani. La giuria invece è così composta: Paola Capata, MONITOR, Roma; Maurizio Coccia, Palazzo Lucarini Contemporary, Trevi; Silvano Manganaro, Fondazione Volume!, Roma; Pierluigi Metelli, collezionista/Attack Festival, Foligno; Marta Silvi, storica dell’arte e curatrice indipendente, Roma; Massimiliano Tonelli, Artribune, Roma e Carla Capodimonti, Dancity Festival, Foligno.
Art Session
In occasione della decima edizione “Dancity” ospiterà alcune mostre dislocate nel centro storico della città di Foligno, che sarà possibile visitare durante i giorni del Festival. Presso l’Auditorium S. Caterina ci sarà “Scalar Field” (f89406, f2784b, f64747, f62459) progetto di Yann Novak, sound e visual artist californiano: un’installazione immersiva che esplora elementi immateriali come suoni, luci e colori insieme al loro modo di alterare la nostra percezione del tempo. Sempre all’Auditorium S. Caterina ci sarà “r_lightTweakSunlight – 2013” di Marco Mendeni, già presente a call4roBOt: la simulazione di un mondo immaginario, un percorso fra mondi apparentemente reali che si frammentano in visione, volumi e forme a perdere. Al secondo piano di Palazzo Candiotti sarà esposta l’opera del collettivo italo-belga V.O.I.D, vincitore della scorsa edizione dell’Open Call: quest’anno ad essere presentato sarà il progetto “Shaped Lines”, un dispositivo composto da bande magnetiche che tramite la pressione acustica rendono visibile l’azione del “suono” sulla materia. Una live performance sarà invece ospitata allo spazio Zut!: si tratta di “Collisions”, un’opera interattiva incentrata sulle interfacce gestuali “Palm Driver” e “Handel”, ideate e sviluppate da Leonello Tarabella presso il CNR di Pisa, che vengono affiancate all’approccio puramente acustico e primordiale della batteria di Alessandro Baris. Per il Dancity Festival il duo offre inoltre la possibilità di partecipare al workshop durante il quale seguire dettagliatamente il loro lavoro.
Dancity School
Anche quest’anno prosegue l’appuntamento con Dancity School, una piccola scuola d’introduzione al mondo dell’elettronica e delle arti digitali rivolta ai più piccoli, sotto forma di workshop gratuiti per bambini. Quello che si svolgerà al coworking Multiverso sarà un workshop elettronico-musicale dal titolo “Electronic Clouds” e sarà realizzato in collaborazione con la Vus, Il Giardino delle Utopie, Coderdojo Foligno e con la partecipazione di Sottocosmo. Il laboratorio ha lo scopo di far costruire al bambino il proprio strumento musicale: prevede l’utilizzo di programmi visuali capaci di creare dei suoni all’interno di un ambiente virtuale utilizzando il proprio pc. Durante la programmazione sarà narrata una storia sull’eco-sostenibilità e su come un suono può dare una seconda vita agli oggetti in disuso. Il workshop è ad ingresso gratuito e si svolgerà sabato 4 e domenica 5 luglio dalle ore 15:00 alle 18:00.
Workshop “La musica elettronica e la pubblicità”
Altro evento del Dancity Festival sarà il workshop condotto dal compositore e sound designer Paolo Bragaglia dal titolo “La musica elettronica e la pubblicità”, che si svolgerà sabato 4 luglio al Ridotto dell’Auditorium S. Domenico dalle ore 14:30 alle 17:30. L’evoluzione della tecnologia è sempre stata un fattore determinante per la trasformazione delle estetiche musicali. La musica e i suoni della pubblicità non fanno eccezione. Nei decenni abbiamo assistito alla nascita di veri e propri mondi sonori, che da una parte rispondevano a precise esigenze di comunicazione e al tempo stesso ridisegnavano il nostro paesaggio sonoro. La prima parte del workshop sarà quindi dedicata a ripercorrere esempi storici di uso della musica elettronica e del sound-design nella pubblicità, da Raymond Scott ad Aphex Twin. Nella seconda parte si analizzeranno alcune produzioni del docente nel dettaglio, approfondendo gli aspetti tecnici, le esigenze di comunicazione e la sincronizzazione con le immagini.
PROGRAMMA
Sabato 4 – Palazzo Trinci dalle 17:00/Auditorium dalle 19:30/Serendipity club dalle 23:30 – Foligno
17:00 Curl Menghi
18:00 Cabaret Contemporain
19:00 Andras & Oscar
20:00 Nick Anthony Simoncino
20:00 Caterina Barbieri
20:30 Holly Herndon
22:00 Underground Resistance “Timeline”
23:30 Vakula
00:30 Valerio Cosi
00:30 Voices from the lake
01:30 Morkebla
01:30 Jeff Mills
02:00 Powell
02:30 Not waving
03:00 Mumdance
03:30 Marco cucchia
04:30 Dancity all stars feat. G-Amp, Franco B, Giesse
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