di Stato di Perugia e delle sue sezioni distaccate di Assisi, Gubbio, Foligno e Spoleto. Infatti la riforma varata dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, priva l’Archivio di Perugia del livello di istituto dirigenziale, declassandolo e disponendo il trasferimento ad Ancona della Soprintendenza archivistica per l’Umbria”.
La mozione – “L’Archivio di Stato di Perugia – si legge nella mozione – e’ l’unico in Italia con quattro sezioni distaccate e si e’ sempre distinto per ricchezza e varieta’ del materiale in esso custodito, per la qualita’ del servizio offerto, per lo spessore culturale delle sue numerose iniziative, rivolte non solo agli studiosi, ma anche profondamente connesse con le istanze del tessuto sociale locale. Le sue Sezioni distaccate si sono sempre distinte per attivismo, patrocinando o rendendo possibili pubblicazioni a carattere storico-documentale di primaria importanza, fondamentali per inquadrare e comprendere i vari periodi storici nei loro tratti salienti e anche in quelli meno conosciuti”. “Per questo – conclude la mozione – la Giunta regionale dell’Umbria si impegni per salvaguardare ruolo,
funzione e servizi e anche le professionalita’ soprattutto tecnico-scientifiche, presenti nell’Archivio di Stato di Perugia e nelle sue sezioni, preservando la sua integrita’ e funzionalita'”
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