“Dalla conferenza stampa dell’ex assessore emerge una frattura politica molto grave, che rende opportuno il ritorno alle elezioni regionali. Anche l’ex assessore ha ricordato che oggi il cambiamento è un valore e anche la gente ci chiede di evitare le stesse persone per lungo tempo nello stesso ruolo, con un evidente riferimento a chi da 20 anni fa il dirigente in sanità ed è stato rinominato. Dal racconto dell’ex assessore si evidenzia anche un metodo poco partecipato, senza valutare bene i 90 curriculum pervenuti, da parte della Giunta. Una ‘situazione dove tutto viene deciso in altri tavoli per metterci sotto tutela’. L’ex assessore – aggiunge – ha anche ipotizzato un disegno di legge per arrivare in Umbria a una sola ASL e azienda ospedaliera, una proposta fatta, da anni, da centro destra e liste civiche. Ma soprattutto, come previsto dalla mozione di centro destra e liste civiche, bisognava evitare di nominare chi aveva ricoperto il ruolo di dirigente per più di dieci anni”.
Secondo Claudi Ricci “ormai la maggioranza non esiste più, viste anche le odierne dichiarazioni in conferenza stampa che coinvolgono ben 5 consiglieri su 11 e, per la verità, non è mai esistita la maggioranza in quanto le opposizioni rappresentano il 57,5 per cento degli elettori e solo una legge su misura, con ampi dubbi di legittimità, ha dato 13 seggi su 21 alla maggioranza, ormai sfaldatasi. Insieme ai consiglieri di centro destra e liste civiche (Mancini, Fiorini, Nevi, Squarta e De Vincenzi), continueremo a fare una opposizione molto incisiva e chiederò la verifica della maggioranza nonché il ritorno alle elezioni regionali: non vi sono altre ipotesi e anzi nei prossimi giorni si dovrà valutare la possibilità di presentare una mozione di sfiducia al presidente della Regione”.
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