contribuendo al mantenimento di condizioni di detenzione dignitose.
L’intesa – Come si legge in una nota dell’ateneo, l’intesa coinvolge l’Universita’, il provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per l’Umbria, l’Agenzia per il diritto allo studio universitario dell’ Umbria e il Garante delle persone sottoposte alle misure restrittive o limitative della liberta’ personale della Regione.”E’ frutto di dieci mesi di lavoro – ha spiegato il prof. Carlo Fiorio – e, per diventare operativo, dovra’ essere regolato da accordi esecutivi. La situazione dell’istruzione universitaria negli istituti penitenziari italiani e’ di 413 detenuti iscritti all’Universita’ e, nell’anno 2013-2014, di 72 laureati. L’intesa odierna potra’ contribuire a migliorare l’istruzione universitaria e la formazione dei detenuti, grazie alla disponibilita’ dell’Ateneo di Perugia e dell’Adisu, con l’obiettivo di avvicinare la loro condizione a quella degli studenti liberi”.
Gli obiettivi – Il protocollo – prosegue la nota – è propedeutico ad alcuni obiettivi come il reperimento di spazi adeguati negli istituti penitenziari per attivita’ didattica; con lezioni frontali, ma anche mediante e-learning, creando un sistema di Intranet che, coinvolgendo penitenziari e universita’, abbia caratteristiche di sicurezza e di erogazione di strumenti didattici di cui i detenuti-studenti possano effettivamente beneficiare. “Sono grato al professor Fiorio e a quanti hanno collaborato con lui per arrivare alla stesura dell’intersa firmata oggi – ha detto il rettore Franco Moriconi – Il nostro ateneo e’ interessato a dare il suo apporto per migliorare il livello di formazione di tutti. Questo protocollo, che segna un importante punto di partenza, si affianca al lavoro dei dipartimenti di Agraria e Veterinaria, entrambi impegnati in attivita’ di collaborazione con detenuti”.”Il protocollo da’ attuazione a una previsione dell’ordinamento penitenziario che pone l’istruzione, e quindi la formazione e la cultura, come uno dei principali elementi del trattamento penitenziario – ha sottolineato Ilse Runsteni, provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria per l’Umbria – La convenzione con l’Universita’ di Perugia da’ opportunita’, a tutti i detenuti dei quattro istituti della regione, di usufruire e beneficiare dei percorsi formativi proposti dall’Universita’ di Perugia”.
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