Brutalità – L’assassino avrebbe agito con particolare brutalità (parte dell’osso del mento era staccata), indugiando soprattutto attorno al cuore. Da quanto trapela, una prima ipotesi ricostruttiva della dinamica indica che la donna, dopo un tentativo di difendersi, sia stata sopraffatta venendo colpita alla gola e cadendo quindi a terra, con le altre ferite inferte successivamente. La morte è sopraggiunta in pochi minuti.
La versione del suicidio – Appare quindi sempre meno convincente la versione del figlio, assistito dai legali Vincenzo Bochicchio e Francesco Areni, il quale avrebbe dichiarato ai carabinieri di aver sentito la mamma urlare, di essere sceso in cucina e averla vista mentre si autoinfliggeva i colpi, di aver provato a disarmarla senza riuscirci, per poi rifugiarsi in camera una volta che questa era svenuta. L’indagato continua tuttavia ad avvalersi della facoltà di non rispondere di fronte al pubblico ministero.
La polemica sui social – Nel frattempo infuriano le polemiche sui social network, scatenate in particolare da un selfie pubblicato dal ragazzo su Instagram subito dopo la morte della madre, con un pensiero dedicato alla donna stessa. Tra gli oltre 300 commenti si poteva leggere anche quello di un’utente che rivelava che la vittima le avrebbe confidato “di non riuscire a salvare il figlio”. In ogni caso il post è stato nel frattempo rimosso.
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