lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Operazione “Mama boys”: chiuso supermercato dello spaccio, 13 arresti e 6 espulsioni

Gli spacciatori, di nazionalità nigeriana, avevano messo in piedi una vera e propria “piazza dello spaccio” sempre aperta. L’african shop, tra via Sicilia e via Mentana, fungeva da base logistica e di coordinamento sotto la guida della titolare

 
Operazione “Mama boys”: chiuso supermercato dello spaccio, 13 arresti e 6 espulsioni
Perugia.  Avevano messo in piedi una vera e propria “piazza dello spaccio”, dove era possibile trovare e acquistare sostanze di ogni tipo (eroina, cocaina, hashish e marijuana) ad ogni ora del giorno e senza dover prima prendere contatti con lo spacciatore di turno. Si andava, si chiedeva e si acquistava. Il tutto ruotava intorno ad un noto african shop in zona stazione, , tra via Sicilia e via Mentana, già destinatario di un’operazione delle forze dell’Ordine nel 2011, che fungeva da base logistica e di coordinamento delle attività di spaccio.

Il “supermercato dello spaccio” – “Si trattava di un vero e proprio ‘supermercato dello spaccio’ al dettaglio e all’ingrosso – ha spiegato il capo della Squadra Mobile di Perugia, Marco Chiacchiera,nel corso della conferenza stampa – dove a comprare le sostanze non erano solo tossici, ma anche altri spacciatori, di nazionalità maghrebina, che poi le rivendevano a loro volta. Il controllo dello spaccio a Perugia, infatti, in questi mesi era passato dalle mani di cittadini maghrebini che agivano prevalentemente in centro a nigeriani che operavano in zona Stazione. Grazie alle indagini è stato, inoltre, possibile dimostrare il coinvolgimento diretto dell’african shop, ora sottoposto a sequestro e per cui sono state avviate le procedure per la chiusura definitiva  e la revoca delle licenza necessarie all’esercizio del commercio ivi tenutosi, e della sua titolare, l’unica in possesso cittadinanza italiana”.

13 misure cautelari – L’operazione antidroga, denominata “Mama Boys”, ha portato all’esecuzione di 13 misure cautelari (9 custodie in carcere e 4 obblighi/divieti di dimora), nonché di 6 provvedimenti di espulsione quale “misura di prevenzione” a carico di altrettanti indagati spacciatori di eroina, cocaina, hashish e marijuana. I sei – perlopiù richiedenti asilo, da poco arrivati in Italia – sono già in viaggio verso il centro di espulsione di Bari. A tutti è stato contestato il reato previsto e punito dall’art. 73 D.P.R. 309/1990 (Testo Unico Stupefacenti): traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope (la versione più “lieve” prevista dal comma 5° nel caso di poche cessioni monitorate, e invece nella fattispecie più “grave” ex comma 1° nei casi in cui l’indagato si sia reso responsabile di più cessioni quali l’eroina e la cocaina).

Le indagini – L’ operazione costituisce l’esito di una attività d’indagine condotta grazie a due diverse tecniche di acquisizione probatoria. in primo luogo, la predisposizione di un complesso sistema di videoregistrazione sull’area di interesse, nonché di telecamere e microfoni per l’intercettazione ambientale all’interno dell’african shop, luogo di “raccordo” tra i vari pusher. inoltre, i continui e puntuali interventi nell’immediatezza delle cessioni di stupefacente, il sequestro del quantitativo appena acquistato e la successiva escussione, a riscontro, dei vari tossicodipendenti/acquirenti. Nel corso dell’attività investigativa sono stati effettuati oltre 50 (cinquanta) recuperi di stupefacente da altrettanti acquirenti, in alcuni casi minorenni. L’operazione è stata condotta dalla I° sezione Criminalità organizzata della squadra mobile di Perugia con la collaborazione delle squadra mobili di Ancona e Viterbo e del reparto Prevenzione Crimine “Umbria e Marche” e coordinata dal Servizio Centrale Operativo (SCO) della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, oltre al contributo tecnico del Servizio Polizia Scientifica.

Sindaco e presidente – Rapido il commento del sindaco Romizi: “L’operazione messa a segno dalla questura perugina è l’ennesima dimostrazione dello straordinario lavoro che le forze dell’ordine stanno facendo”. E’ quanto afferma il sindaco Andrea Romizi in merito agli arresti effettuati dalla polizia all’alba di oggi. “Un’operazione che stronca una centrale di spaccio di sostanze stupefacenti in città e che fa seguito agli arresti dei mesi scorsi che avevano interrotto un traffico di droga internazionale. Il ringraziamento, da parte mia e di tutta la cittadinanza, va alle istituzioni, al questore, ai reparti della Squadra Mobile di Perugia, Ancona e Viterbo, al Reparto Prevenzione Crimine “Umbria e Marche” coordinata dal Servizio Centrale Operativo (SCO) della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, al Servizio di Polizia Scientifica. L’azione di tutti avvalora ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che non c’è la minima intenzione di abbassare la guardia e che il livello di attenzione è alta”.
Complimenti anche da parte della presidente della Regione Catiuscia Marini che ha voluto”esprimere un plauso al Questore di Perugia ed a tutti gli agenti della Polizia di Stato per l’operazione di questa mattina, con la quale è stata sgominata una banda di spacciatori”.

 

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