La Regione Umbria ha creato una tete ecomuseale alla quale possono accedere gli ecomusei locali che hanno un proprio progetto di fattibilità e possono dimostrare di aver svolto attività di animazione e sensibilizzazione sul territorio con il coinvolgimento della popolazione locale negli ultimi tre anni. Il presupposto della norma è che un ecomuseo per sua natura non possa essere istituito dall’alto, ma per poter fare parte di una Rete regionale debba avere caratteristiche e modalità operative condivise. al 2011 ad oggi sei sono gli ecomusei che hanno fatto domanda di riconoscimento e sono stati inseriti nel sistema ecomuseale umbro: l’ecomuseo di Campello sul Clitunno, l’ecomuseo della dorsale appenninica umbra, l’ecomuseo del paesaggio orvietano, l’ecomuseo del tevere e l’ecomuseo del Paesaggio degli Etruschi.
La costituzione di una rete regionale ecomuseale ha permesso anche di entrare a far parte della comunità nazionale degli ecomusei che, grazie alla condivisione di un sito (www.ecomusei.eu) e di un profilo Facebook (Ecomusei d’Italia), mette in relazione operatori e istituzioni impegnati nella valorizzazione di questa importante realtà culturale. Le occasioni di confronto non mancano: anche recentemente, durante la Conferenza generale Icom (International Council of Museums) che si è svolta quest’anno a Milano dal 3 al 9 luglio, la Rete ecomuseale umbra è stata presente con le proprie eccellenze. In particolare, l’Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra è stato valutato fra i dieci progetti più significativi tra i duecento che hanno partecipato al censimento “Musei e paesaggi culturali”, promosso nel 2015 dall’Icom Italia in vista della Conferenza generale, alla quale sono intervenuti oltre quattromila professionisti di musei provenienti da più di cento Paesi del mondo.
Una vetrina mondiale alla quale, insieme al progetto del “Cedrav”, sono stati presentati tra i 35 progetti valutati di eccellenza anche il Museo naturalistico del Parco regionale di Colfiorito e il Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco (Antenna dell’Ecomuseo della Dorsale Appenninica. “Una rete regionale ecomuseale viva e in continua crescita – afferma l’assessore Cecchini – con la possibilità di nuovi ingressi con l’apertura dei termini per la presentazione delle domande di accreditamento”. Il Servizio Musei, biblioteche e archivi della Regione potrà svolgere, su richiesta, eventuale attività di supporto per la presentazione delle domande. Uno specifico Comitato tecnico scientifico composto da funzionari regionali e da esperti designati dall’Università degli Studi di Perugia e dal Consiglio delle Autonomie Locali valuterà i progetti presentati ai fini dell’accreditamento.
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