Assisi. “Abbiamo appreso – dice Claudio Ricci Sindaco di Assisi e neo consigliere regionale – le solite critiche dell’opposizione che, a fasi alterne, un giorno dice (in Consiglio Comunale) che il centro studi sul turismo di Assisi va tutelato e il giorno dopo critica chi (come l’attuale amministrazione comunale) cerca di mantenere la struttura. È bene ribadire che sino al 2006/2007 la gran parte delle risorse del centro studi sul turismo (80% circa) arrivavano da Università di Perugia e Regione Umbria: quando tali cifre non sono più state erogate per motivi di bilancio, sono ovviamente iniziate le difficoltà e l’unico ente che è rimasto sempre presente, nel tentativo in atto di tutelare e valorizzare il centro studi sul turismo, è stato il Comune di Assisi, come risulta dai verbali e come sanno bene anche gli ex dipendenti”.
Il Centro Studi – In un momento di difficoltà socio economica come quello che stiamo vivendo, “Questa amministrazione comunale ha ottenuto un grande successo – dice ancora Ricci – cioè di aver mantenuto il corso di laurea in economia del turismo dell’Università di Perugia”. I corsi ricominceranno nell’anno accademico 2015/16, grazie anche all’impegno del Magnifico Rettore prof. Franco Moriconi che ha firmato la nuova convenzione a Santa Maria degli Angeli. Un altro successo, ricorda Ricci, è stato poi quello di vedere riaperta la sede nel centro storico di Assisi, a Palazzo Bernabei, per attività post laurea, master e specializzazioni; già alcuni corsi sono stati attivati e sono in corso di svolgimento. “Questi sono i fatti che rimarranno – cita Claudio Ricci – il resto, le solite critiche politiche, sono destinate a svanire”.
Due ricercatori – Soddisfazione per questo successo è stata espressa anche dal vicesindaco di Assisi Tonino Lunghi, che ricorda come nell’ultima Giunta Comunale sia stata approvata la Delibera da lui proposta per contribuire al finanziamento della spesa necessaria all’assunzione di 2 ricercatori a tempo determinato da destinare al corso di laurea in economia internazionale del Turismo che ripartirà nella Sede dell’ex ICAP di S. Maria degli Angeli dal prossimo settembre 2015.
“Con questo atto – afferma il Vicesindaco – abbiamo regolarizzato un impegno preso già nel giugno del 2012 quando il Sindaco di Assisi e l’Assessore Moreno Massucci si erano impegnati con la Facoltà di Economia per l’assunzione di un ricercatore. Questo atto porta a conclusione una serie di scelte fatte da questa maggioranza, ma direi da tutto il Consiglio Comunale della Città, di ricostruire uno stretto rapporto di collaborazione tra l’Università degli Studi di Perugia e la città di Assisi che in quest’ultimo periodo si è concretizzato in una serie di iniziative culminate con la riapertura di Palazzo Bernabei da parte dell’Università e la realizzazione di corsi post laurea in varie discipline. Dobbiamo ringraziare il Rettore prof. Franco Moriconi che ha sostenuto con determinazione questo nuovo corso di collaborazione”.
“I soldi che verranno spesi, oltre che sostenere didatticamente il Corso di Laurea, che partirà a settembre, serviranno per realizzare ricerche di approfondimento sul tema dell’accoglienza legate a problematiche specifiche della nostrà realtà. Di questo faremo richesta specifica al Direttore del Corso e già il Preside di Economia si è dichiarato favorevole”. “Il coinvolgimento dei centri di ricerca nelle problematiche specifiche dei territori rappresenta una delle sfide che ci troviamo oggi ad affrontare. I soldi pubblici sono scarsi, quelli destinati alla R&S minimi, non possiamo sciuparli come ahiimè abbiamo fatto negli ultimi trenta anni. Un esempio il Master che si sta svolgendo sulle SMART CITY, tenuto dall’arch. Paolo Verducci, ha come focus la progettazione di tre spazi importanti del Centro Storico di Assisi che serviranno all’Amministrazione Comunale”.
“Il portone spalancato di Palazzo Bernabei con la vista del Chiostro e della Valle Spoletana – conlcude Lunghi – è la migliore risposta a chi cerca di seminare zizzania. Per fare politica seria ci vogliono proposte concrete e realizzabili ed atti amministrativi. Occorre lavorare e non chiaccherare”.