lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Edilizia scolastica: in Umbria oltre il 60% degli edifici scolastici risale al prima del 1974 e il 26,4% delle scuole necessita di manutenzione urgente

Redazione Perugia Online

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I dati contenuti nella recente indagini di Legambiente. La Fillea Cgil Umbria: "è una grande occasione per dare sicurezza ai ragazzi e creare lavoro di qualità".

 
Edilizia scolastica: in Umbria oltre il 60% degli edifici scolastici risale al prima del 1974 e il 26,4% delle scuole necessita di manutenzione urgente
Regione Umbria.  Secondo una recentissima indagine di Legambiente (con la quale la Fillea Cgil collabora anche nell’Osservatorio di Muccia sulla ricostruzione), oltre il 60% degli edifici scolastici nelle due città capoluogo dell’Umbria, Perugia e Terni (163 in tutto, con 26.879 studenti), è stato costruito prima del 1974 e il 26,4% necessita ancora di “manutenzione urgente”.
“I dati sulle scuole umbre delle città capoluogo – scrive Legambiente nel suo studio “Ecosistema Scuola” – raccontano di edifici che per il 60,8% risultano edificati antecedentemente all’entrata in vigore della normativa antisismica del 1974, di solo un 18,4% costruito secondo criteri antisismici e dove solo sul 54,2% è stata eseguita la verifica di vulnerabilità sismica. Percentuale di 25 punti sopra la media nazionale, ma in un territorio dove tutti gli edifici sono in zona sismica e in una regione rimasta gravemente ferita dal terremoto che nel 2016 ha colpito le regioni del centro Italia”.
“Gli edifici che necessitano di interventi urgenti – afferma ancora l’associazione ambientalista – sono tuttavia sotto la media, 26,4% contro il 43,6% della media nazionale, e il 54% ha goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni, con stanziamenti tuttavia di molto sotto la media nazionale, sia per quanto riguarda la manutenzione straordinaria che per l’ ordinaria”.

E’ interessante poi il dato relativo al periodo di costruzione degli edifici scolastici di Perugia e Terni, come evidenziato anche dall’Ires Cgil Umbria commentando lo studio di Legambiente. Prima del 1900: Umbria 1,2%, Italia 8,4%; tra il 1900 e il 1940: Umbria 13,6%, Italia 15,1%; tra il 1941 e il 1974: Umbria 46%, Italia 40,1%; tra il 1975 e il 1990: Umbria 28,8%, Italia 26,5%; tra il 1991 e il 2000: Umbria 5,5%, Italia 5%; dopo il 2001: Umbria 4,9%, Italia 4,9%.

Questa indagine incentrata sui comuni capoluogo, nella consapevolezza che negli altri comuni la situazione non è sicuramente migliore, ci deve far riflettere sull’esigenza di investimenti che mettano in sicurezza tutti gli edifici scolastici.
Si tratta evidentemente di una priorità che guarda al futuro e che consentirebbe, tra l’altro, di rilanciare un settore anticiclico come l’edilizia.
La Fillea dell’Umbria è convinta che attraverso la messa in sicurezza degli edifici scolastici si possono cogliere insieme 4 obiettivi virtuosi: dare sicurezza vera ai ragazzi e alle ragazze che costituiscono il futuro del nostro paese, rilanciare un settore anticiclico come l’edilizia, non aumentare e non incentivare la cementificazione del territorio, creare lavoro di qualità.

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