I manifesti – Tanto discutere, in questi giorni, hanno fatto alcuni manifesti elettorali. Come quello di Matteo Salvini, leader della Lega Nord, che in Umbria sostiene la candidatura a presidente della Regione del sindaco di Assisi Claudio Ricci. Hanno scatenato ironia sul web alcuni poster, apparsi giorni fa a Perugia, dove la parola burocrazia, per un errore di stampa, era stata trasformata in “burAcrazia”. Solerti, dal comitato elettorale, sono tutti corsi ad incollare una “O” a posto della “A” nel giro di una notte.

“Sono brutto ma vincerò” – Claudio Ricci si gioca il tutto per tutto, i più maligni lo ricordano con un sorriso beffardo perché già nel 2010 voleva provare a correre per la carica di governatore in lista per il Popolo delle Libertà, al suo posto, però, Berlusconi scelse Fiammetta Modena. Dicono per via di quelle grandi orecchie un po’ a sventola. Oggi che, invece, il “bello di esser brutti” sembra tornato di moda, come canta J-Ax, Ricci ci mette la faccia. Qualche giorno fa, sul quotidiano Libero, è apparsa una sua foto con la didascalia “Sono brutto ma vincerò unendo tutto il centro destra”.
Eutanasia agli animali – Brutto ma buono, Ricci potrà anche provare a scalzare il dominio della Presidente uscente Catiuscia Marini, forte di una presenza sul territorio che va avanti da circa due anni. Da quando, cioè, il sindaco di Assisi ha iniziato a mettere insieme molti sostenitori che sono confluiti nelle tre liste civiche che lo sostengono assieme ai partiti tradizionali. Gente per bene, tutti onesti lavoratori e neofiti della politica. Qualcuno, però, con un passato di gaffes e da dimenticare. E’ il caso di Giancarlo Carocci, candidato nella lista “Cambiare in Umbria con Ricci”, il cui nome, forse, non suonerà nuovo agli animalisti. Nel 2011 il consigliere provinciale Carocci scioccò mezza Italia per via di alcune dichiarazioni sull’eutanasia nei confronti degli animali. In un’intervista andata in onda su Umbria Tv Carocci affermò: “Cambi casa e non vuoi problemi col trasloco? A quel punto sarebbe giusto prevedere la possibilità di sopprimere il cane in modo legale».
Le scuse – Le polemiche suscitate delle affermazioni scomposte del consigliere fecero il giro d’Italia: l’Enpa, l’ente nazionale protezione animali, minacciò anche una denuncia per istigazione a delinquere. Il caso Carocci finì sul tavolo dell’allora ministro del Turismo Michela Brambilla, lei nota animalista, finché il consigliere affidò le sue scuse a una missiva e di lui non si seppe più nulla.
Marini c’è posta per te – “Questa è la Marini, vi chiedo con tutto il cuore di non votarla di nuovo perché prometterà tanto ma se viene rieletta penserà a fare solamente il proprio interesse e non l’interesse dei tuderti o peggio ancora quello degli Umbri”. Questo messaggio, comprensivo di simpatiche sviste grammaticali, è quello che molte famiglie tuderti si sono viste recapitare alcuni giorni fa nella loro cassetta della posta. Una lettera aperta, un invito a gamba tesa firmato da Ralph Shaw, l’organizzatore del Gran Premio italiano Mongolfieristico di Todi. “La mia proposta – scrive ancora Shaw – Marini, a casa!”, in quanto colpevole, a suo dire, di aver boicottato in tutti i modi la manifestazione di respiro internazionale dedicata alle mongolfiere.
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