lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Emergenza terremoto, 500 le persone supportate in Valnerina dall’Ordine degli psicologi

Redazione Perugia Online

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L’azione di sostegno, andata avanti dal 26 agosto all'8 ottobre, ha interessato le popolazioni di Norcia, San Pellegrino, Cascia, Preci, Monteleone e altre località limitrofe.

 
Emergenza terremoto, 500 le persone supportate in Valnerina dall’Ordine degli psicologi
Regione Umbria.  Una equipe composta da sessanta psicologi che ha assistito più di 500 persone durante un intervento andato avanti dal 26 agosto all’8 ottobre. Nella giornata nazionale della Psicologia, in occasione di un incontro dello Psicologia Umbria Festival con Mariano Pizzo, Giada Maslovaric e l’equipe che è intervenuta, l’Ordine degli Psicologi dell’Umbria fa il punto sulla prima parte di intervento di supporto psicologico alla popolazione nelle zone del Comune di Norcia colpito dal terremoto. L’azione di supporto ha interessato sia la popolazione di Norcia, San Pellegrino, Cascia, Preci, Monteleone e altre località limitrofe, che soccorritori, operatori della Asl e studenti tramite triage e/o colloquio Emdr (tecnica riconosciuta dall’Oms per la prevenzione e la cura del disturbo post traumatico).

“L’equipe intervenuta, composta sia da membri dell’Ordine che dell’associazione Emdr-Italia, ha lavorato in sinergia con la Protezione Civile dopo aver chiesto la disponibilità dei colleghi psicologi della regione e non, con formazione nel campo della psicologia delle emergenze”, spiegano i referenti dell’Ordine umbro.  Fra gli aspetti emersi maggiormente in fase di ascolto, c’è “l’aspetto della paura di rientrare nelle abitazioni, anche in quelle cui è stata confermata l’agibilità”. L’equipe ha riscontrato nella popolazione anche “una sorta di senso di abbandono, con sensazione di attenzione minore rispetto alle altre zone colpite dal sisma”. In alcune delle persone supportate è emersa anche “una vulnerabilità per paure legate ai precedenti terremoti, quello del 1979 e quello del 1997, riemerse in questa occasione”.

“Ora, terminata la parte in emergenza – spiega il presidente dell’Ordine umbro David Lazzari – inizia la seconda fase, nella quale è importante accompagnare la popolazione nella rielaborazione di quanto accaduto e nel ripristino di equilibri adattativi fisiologici”. A tale fine l’Ordine “ha preso contatti con la Regione e i Comuni del territorio per rendere possibile tale assistenza”.

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