Più che il risultato, a stupire è la grinta e la voglia di giocare sempre la palla. Il Perugia, al debutto in Serie B, batte 2 a 1 il Bologna e lo fa con merito: Verre sembra già un campioncino, Taddei per la categoria è un lusso e chi parte dalla panchina è pronto a mettersi al servizio dei compagni, come nel caso di Parigini. Camplone deve essere soddisfatto dei suoi ragazzi, che nei momenti di difficoltà non si sono mai tirati indietro. È la gioia più bella per il pubblico di casa, che aspettava un momento del genere da 9, lunghi anni. Ne è valsa la pena e ora il Campionato può davvero regalare soddisfazioni importanti.
Il Perugia, nel primo tempo, si scrolla subito di dosso l’emozione e prova ad imporre il proprio gioco. Taddei e Verre, in mezzo al campo, si cercano molto e da loro nascono le azioni più pericolose del Grifo. La prima conclusione della gara è di Falcinelli ma Coppola si fa trovare pronto e blocca senza problemi. I felsinei rispondono poco dopo: Cacia approfitta di un “buco” di Giacomazzi e si invola verso la porta avversaria. Il tiro è debole e Provedel non ha problemi. Entrambe le squadre non rinunciano a giocare e a beneficiarne è lo spettacolo. Dopo un calcio d’angolo di Del Prete respinto dalla difesa, Taddei conclude al volo. Il coraggio è ammirevole, la mira rivedibile. Rabusic, entrato poco nei meccanismi del gioco finora, cerca di liberarsi più di una volta ma su di lui c’è sempre il mastino Paez: il giovane spagnolo, finora, si rivela una piacevole sorpresa per il Bologna. Gli uomini di Camplone, spinti a gran voce dal proprio pubblico, costruiscono senza impensierire più di tanto Coppola. I felsinei manovrano, grazie anche ad un Matuzalem sempre al centro del gioco. Goldaniga, in spaccata, arpiona una palla diretta a Cacia e Falcinelli tenta ancora una volta la conclusione. Al 42° Cacia protesta per una presunta trattenuta di Goldaniga ma Gavillucci fa proseguire. Il primo tempo si conclude così sullo 0 a 0.
Nella ripresa il Bologna si affida ancor di più ai due esterni d’attacco, Laribi e Troianiello. Sugli effetti di un corner, la palla finisce sui piedi di Cacia che insacca ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. Morleo approfitta del momento favorevole per fare un coast to coast ma il cross dalla destra di Troianiello non crea problemi a Provedel. L’inerzia della gara è ora in favore del Bologna: il Perugia perde palla a centrocampo, Laribi si allarga e costringe Provedel alla parata in tuffo. Serve una scossa e Camplone manda in campo Parigini per Rabusic. Il Perugia capisce che è arrivato il momento di osare e attacca a testa bassa. Da un’azione insistita in area di rigore, nasce il gol di Verre: Taddei, dall’alto della sua esperienza, fa scorrere e il numero 7 non ci pensa due volte a trafiggere Coppola con un destro imparabile all’angolino. E’ il gol che fa esplodere di gioia il “Renato Curi”. Lopez risponde con Giannone al posto di Troianiello ma Garics si fa cacciare dopo un fallo su Parigini: per Gavillucci è da giallo, il difensore applaude ironicamente l’arbitro che, per tutta risposta, lo manda sotto la doccia. Bologna in 10 e con un gol da recuperare. È notte fonda. Parigini sulla sinistra si beve Casarini e spedisce in mezzo un cross rasoterra. Falcinelli aggancia e sigla il 2 a 0. Il Bologna reagisce subito: Goldaniga atterra Cacia in area di rigore. Sul dischetto va l’ex attaccante del Hellas Verona, che accorcia 2 a 1. La partita si accende e Zuculini atterra da dietro Falcinelli. Per Gavillucci non ci sono dubbi: rosso diretto. Nei 6 minuti di recupero concessi dal direttore di gara il Grifo controlla il gioco senza farsi prendere dall’ansia, mantiene la calma e conquista i primi 3 punti del Campionato.
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