Il cluster – Nel cluster firmato Eurochocolate, 6 padiglioni dedicati ai paesi di Gabon, Camerun, Costa d’Avorio, Ghana Sau e Tome Principe e Cuba. Inoltre, ci sarà un chocostore (punti vendita del marchio Eurochocolate che oramai stanno spopolando in tutto il Paese), una fabbrica del cioccolato e un padiglione dedicato ai distretti del cioccolato di Modica, Perugia, Torino”. Il tutto arricchito da spazi condivisi caratterizzati da arredo urbano fatto con la tematica del cioccolato. Il cluster è stato progettato da Eugenio Guarducci e il suo staff e gli stand sono il frutto del lavoro delle aziende locali, dal pavimento all’arredamento. “Affidando ad Eurochocolate la progettazione di contenuti, la creazione di padiglioni e la gestione commerciale degli eventi del cluster – ha spiegato Guarducci -, Expo Milano 2015 ha riconosciuto la nostra unicita’ e il nostro ruolo strategico nella valorizzazione della cultura del cacao e del cioccolato”.
Un grosso investimento – “La pre apertura è fissata al 3 aprile – spiega Eugenio Guarducci, patron di Eurochocolate – con il concerto di inaugurazione di Andrea Bocelli e poi, dal primo maggio, per 134 giorni saremo protagonisti di un progetto molto complesso. Tante le collaborazioni dei soggetti coinvolte, tante le aziende private al lavoro con noi perché prendere un cluster significa fare un grosso investimento economico'”. Sì perché Expo ha chiesto ad Eurochocolate di fare più sforzi lavorativi ed economici così da raggiungere un obiettivo economico e la piena sostenibilità del progetto.
A Milano una vetrina dell’Umbria – Riconoscimenti a Guarducci anche da parte della presidente della Regione Catiuscia Marini: “Senza l’esperienza ventennale dello staff di Eurochocolate nel settore del cioccolato non ci sarebbe mai stata questa visibilità per il nostro territorio. ‘La Regione – continua la Marini – sarà presente a Milano proprio per cogliere questa importante occasione a sostegno del sistema economico produttivo dell’Umbria e nei prossimi giorni spiegheremo anche le modalità in cui rappresenteremo le eccellenze del territorio”. L’assessore regionale Fabrizio Bracco aggiunge inoltre come “l’Umbria sia diventata una regione cioccolatiera grazie, da una parte alla presenza della Perugina ma dall’altra proprio a Eurochocolate”.
Investimenti del Comune – A spiegare l’impegno che l’amministrazione comunale farà in questo contesto è l’assessore del marketing territoriale Michele Fioroni. “Il Comune ha investito cifre in termini di costo contatto, sfruttando un’opportunità di investimento di comunicazione molto efficace che permette di connettersi ad un audience molto ampia”. Giocare a fondo la partita del distretto del cioccolato rappresenterebbe per la città una grossa risorsa. “Quello che non si è fatto sino ad ora è – continua Fioroni – proprio attivare l’imprenditoria del cacao, raccontando, ad esempio, quelle che sono le tappe evolutive del cioccolato a Perugia. Il modo migliore per creare prospettive per il futuro è attivare una rivoluzione industriale in grado di offrire scenari di mercato nuovi”. Ma quali sono le difficoltà e il ruolo dell’amministrazione comunale in questo lavoro
“Non è facile mettere a fuoco quella che può essere l’esperienza di Perugia a Milano durante i 6 mesi di fiera e, in questo contesto, è necessario mettere in campo una progettualità. La grande sfida come amministratori sarà quella di riempire il cluster come se fosse il salotto di una casa in cui ricevere ospiti importanti. A noi il duro compito di giocarla nel miglior modo possibile”.
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