Tutto nasce dal blocco presso il Tesoriere (la banca Unicredit) dei fondi erogati dalla Regione alla ex Comunità Montana. “L’assessore Cecchini – continua il vice presidente – nel replicare a mezzo stampa alla mia recente interrogazione urgente al riguardo, sosteneva che la questione sarebbe stata rapidamente sbloccata tramite il Collegato alla Legge Finanziaria regionale 2015 ed attraverso una non meglio precisata “acquisizione al patrimonio indisponibile regionale di parte dei beni immobili delle Comunità montane, per un ammontare di 6,5 milioni di euro” (dal comunicato della Cecchini). Ad oggi il Collegato, nonostante l’assessore sostenesse essere stato approvato dalla Giunta regionale lo scorso 4 marzo, non è stato ancora depositato in Consiglio, malgrado sia necessario approvarlo entro il prossimo 27 marzo per motivi vincolanti, inerenti lo scadere della legislatura”. E infine, Marchesani si chiede come sia possibile trovare liquidità immediata presso il Tesoriere attraverso un’acquisizione di beni immobili. “Si conta che a questa domanda la spiegazione venga data in via ufficiale nella prossima seduta del Consiglio dedicata ai “question time” rispondendo proprio alla mia interrogazione”. Inoltre, il vice presidente della Regione, non comprende come sia possibile che i politici non comprendano come la “mancata erogazione di stipendi (quasi tutti di entità medio-bassa) possa che creare seri problemi alle famiglie coinvolte, in aggiunta vantandosi di risoluzioni soltanto potenziali che – se va bene – comportano svariati mesi di attesa per la loro concreta definizione, dà soltanto l’immagine di persone che vivono in un mondo lontano anni-luce dalla dura realtà quotidiana dei cittadini”.
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