Il diritto al cibo sano diventa uno strumento per garantire altri diritti umani: la pace, la libertà, il lavoro, la dignità delle persone, intesi come Beni Comuni. Questo il messaggio alla base della proposta degli stand attorno a cui orbitano interessanti “Piazze” destinate agli interventi di relatori sui vari temi dell’economia sostenibile e degli argomenti correlati. Dall’”architettura naturale” e l’attivismo per la riqualificazione dei territori, al “Turismo sostenibile” con incentivazione di quello “rurale”, dall’educazione ad una “cittadinanza scientifica” e informata su ambiente e chimica verde, alla proposta di “screening” della salute contenuta nella Piazza della Salute allestita dalla Regione Umbria. Dall’accoglienza ai “nuovi immigrati” all’inserimento degli stessi in progetti di riqualificazione del territorio e coltivazione di terreni abbandonati.
Alcuni stand, di cooperative e associazioni impegnati nel sociale, propongono servizi per garantire alle persone in difficoltà il diritto ad una vita migliore: dall’inserimento di “persone svantaggiate”, comprese quelle portatrici di Handicap e degli immigrati, alla tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti (Associazione Acu). Dalla tutela dei diritti umani e delle donne (“Centro Antiviolenza Catia Doriana Bellini”) ai diritti dei minori. In proposito l’associazione Mixtim, operante nei territori di Perugia e Assisi, si propone di portare avanti un interessante progetto di formazione di Tutori dei minori, con l’istituzione di un Albo dei Tutori, in collaborazione con i Giudici Tutelari dei Tribunali Umbri.
Uno spazio particolare è dedicato ai bambini con l’allestimento di laboratori didattici.
Altri laboratori (su come si fanno saponi, carta, abiti, monili ecc..) rappresentano luoghi di svago in cui passare momenti creativi, tutti da vivere e da gustare all’insegna del benessere.
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