Secondo Liberati, “in un quadro simile sono ancora più assurdi e sanno di beffa i 40 milioni di tagli alla sanità umbra richiesti dal partito che lo stesso sindaco di Roma in un’intervista oggi definisce ‘marcio’. Un partito che taglia i fondi alla salute, ma salva dagli arresti un deputato accusato di gravi reati, Azzollini, noto alle cronache per aver minacciato le monache della casa di cura ‘Divina Provvidenza’. In un simile cortocircuito civile, morale, politico e culturale – aggiunge -, è benvenuta l’azione risanante della Magistratura”.
Il capogruppo pentastellato sollecita poi ad “andare avanti i pretori più coraggiosi e più liberi, i tanti sostituti procuratori ostili a ormai vacillanti cappe politico-giudiziarie, coloro che non temono ripercussioni per le proprie carriere, ma rispondono solo alla legge e alla propria coscienza. L’Italia è con loro. Vadano avanti – aggiunge Liberati – anche rafforzando la collaborazione con Pignatone a Roma. Vadano oltre la pochezza dei nostri tempi per stanare la putredine che fermenta sia dietro certe ridicole prorogatio, sia sullo sfondo dei milioni riservati alle gare pubbliche svolte in questa regione: controllino ad esempio quanto effettivamente eseguito rispetto ai capitolati redatti da soggetti poi risultati affidatari di servizi sanitari e parasanitari. Si tratta di beni e prestazioni non di rado pagati due volte. Anche su questo – conclude – è in arrivo un’interrogazione urgente del Movimento 5 Stelle”.
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