lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Federalberghi, “no all’imposta di soggiorno”

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Secondo Vincenzo Bianconi, presidente dell'associazione di categoria, la tassa ha dimostrato ampiamente di danneggiare il turismo verso l’Umbria

 
Federalberghi, “no all’imposta di soggiorno”
Perugia.  “E’ paradossale che i territori in cui purtroppo non si vedono ancora segnali di ripresa turistica, come il Trasimeno, siano proprio quelli più determinati ad introdurre l’imposta di soggiorno, un ulteriore balzello che ha dimostrato ampiamente di danneggiare il turismo verso l’Umbria. Se i Comuni umbri sono troppo occupati, nell’immediato, a far quadrare i bilanci per prendere in considerazione gli effetti di lungo periodo di scelte chiaramente scellerate, ci aspettiamo che almeno la Regione e l’assessore regionale al turismo appoggino la nostra battaglia per un’Umbria libera dall’imposta di soggiorno e dunque maggiormente appetibile sui mercati turistici”.  Così Vincenzo Bianconi, presidente di Federalberghi della provincia di Perugia – Confcommercio, lancia un accorato appello alla Regione dell’Umbria e, in particolare, all’assessore regionale al turismo Fabrizio Bracco, perché sostenga la battaglia che in questi giorni stanno portando avanti Federalbergli e le altre organizzazioni del turismo aderenti a Confcommercio.

L’imposta di soggiorno – “Più volte, in un passato anche recente – aggiunge Bianconi – l’assessore Bracco ha dimostrato concreta attenzione nei confronti delle nostre argomentazioni relative all’introduzione dell’imposta di soggiorno in Umbria. Più volte ha condiviso, anche pubblicamente, le nostre molte e documentate preoccupazioni. Oggi vorremmo che l’assessore Bracco si faccia di nuovo sentire. Se c’è nel 2015 una opportunità per cogliere i segnali della ripresa, non succederà di certo con l’imposta di soggiorno!

Potenziare il turismo – A parole tutti convergono sull’obiettivo di valorizzare le potenzialità turistiche del sistema Umbria, ma si rischia che sia l’autolesionismo a prevalere. Eppure – conclude Bianconi – un territorio che stenta a uscire dalla crisi non dovrebbe scoraggiare lo svolgimento di attività che generano valore: più turisti equivalgono a più occupazione e più reddito, e quindi a maggiori entrate.

L’economia turistica – L’imposta di soggiorno aggrava il differenziale competitivo che il nostro sistema turistico già sconta rispetto ai Paesi concorrenti in materia di dotazione infrastrutturale, pressione fiscale, costo del lavoro, costo del danaro e costo dell’energia. Inoltre, la decisione di individuare l’esercizio ricettivo come punto di prelievo, è profondamente iniqua: non risponde all’esigenza di far pagare ai non residenti il prezzo dei servizi utilizzati (ad esempio, restano esenti tutti coloro che non pernottano all’interno del territorio comunale, così come gli escursionisti e i pendolari); fa gravare l’onere su una sola delle molte attività che traggono beneficio, direttamente o indirettamente, dall’economia turistica”.

 

Tag dell'articolo: , , , , , .

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

COMMENTI ALL'ARTICOLO

DISCLAIMER - La redazione di Perugia Online non effettua alcuna censura dei commenti, i quali sono sottoposti ad approvazione preventiva solo per evitare ingiurie, diffamazioni e qualsiasi altro messaggio che violi le leggi vigenti. Siete pregati di non inserire commenti anonimi e di non ripetere più volte lo stesso commento in attesa di moderazione. Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile civilmente e penalmente del suo contenuto. Perugia Online si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia commento che manifesti toni, espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi. I commenti scritti su Perugia Online vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (IP, E-Mail, etc.). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Perugia Online non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.
Scroll To Top