Le dichiarazioni – Ricci ricorda che “la Coalizione per il cambiamento, sia nel programma che durante recenti incontri, aveva sottolineato la necessità di riqualificare l’infrastruttura ferroviaria, operazione per la quale sono stimati come necessari almeno venti milioni di euro. Inoltre serve dotare l’Fcu di convogli ferroviari adeguati, anche prospettando l’utilizzo dei treni tram che, dopo aver percorso la strada ferrata possono, arrivati ai capolinea, entrare come tram nelle aree urbane di Perugia e Terni”. “Certamente – prosegue Ricci – in Consiglio Regionale si dovrà aprire un’ampia riflessione basata sulla collocazione strategica della linea ferroviaria nella fascia centrale della
Regione; sulla concezione strategica di poterla valorizzare come metropolitana leggera per collegare i tanti luoghi diffusi dell’Umbria con le città principali; ma anche sulle valenze di carattere culturale e turistico, inclusa la valorizzazione, a fini socio culturali e informativi, delle piccole stazioni. Una riflessione, che dovrà essere inserita nel nuovo Piano regionale dei Trasporti, già sollecitato con una mozione recentemente presentata e che, ci auguriamo, sia una priorità del Governo regionale e dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria”.
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