martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

FOCUS ON: Frosinone. La storia, la tifoseria, la rosa

La formazione di Stellone è seconda con 12 punti, frutto di 3 vittorie, 3 pareggi ed una sconfitta. Il big match contro il Perugia è in programma domenica sera alle ore 20.30 allo stadio "R. Curi".

 
FOCUS ON: Frosinone. La storia, la tifoseria, la rosa
Perugia. Il Frosinone calcio nasce ufficialmente solo negli anni trenta (anche se già dal primo decennio del novecento si hanno alcune squadre “spontanee” nella città ciociara e addirittura per un anno si ha il Frosinone A e il Frosinone B disputarsi alcuni tornei locali) col nome di Bellator Frusino, nome derivato dall’appellativo latino della città. Alla metà degli anni ’30 i canarini (dal colore della maglia giallo azzurra) conquistano la serie C salvo poi sciogliersi e venendo sostituita dal Fascio Giovanile di Combattimento Frosinone (F.G.C.) che disputò vari tornei a livello interprovinciale. Dopo lo stop bellico i ciociari, cambiato il nome della società in Frosinone Calcio, disputarono vari tornei regionali e interregionali per poi venire ammessi d’ufficio alla serie C della lega del Centro Italia. Con l’istituzione dei gironi unici nazionali i leoni giallo blu (dal nuovo simbolo adottato) vennero assegnati alla quarta serie nazionali che disputarono dal ’52 al ’58 anno in cui, a causa di grossi problemi finanziari, i ciociari vennero dichiarati falliti e radiati dal campionato nonostante i calendari fossero già stati redatti. Nella stagione 1959-60 nacque l’U.S. Frosinone che, partendo dalla seconda divisione, riuscì a raggiungere la Serie D in cui rimase senza grandi risultati fino al 1963 quando, grazie allo storico presidente Cristofari insieme a Dante Spaziani e Augusto Orsini, nacque lo Sporting Club Frosinone. La società laziale, grazie al nuovo slancio, riuscì a riagguantare la Serie C nel ’66, salvo poi retrocedere l’anno successivo. Nel 1970-71, il Frosinone del presidente Marocco vantò il record nazionale per la migliore difesa (solo 8 reti subite dal portiere Recchia) e raggiunse di nuovo la promozione in Serie C, dove i canarini disputarono quattro buoni campionati (il miglior piazzamento fu un settimo posto nel 1972) e lanciarono nel firmamento calcistico la stella Massimo Palanca, capocannoniere del girone meridionale della terza serie nel 1974, e poi bandiera del Catanzaro. Nel 1975 i canarini tornarono in D dove militarono con risultati abbastanza buoni fino alla promozione nella neonata C2 nel 1978. Gli anni ’80 vedono il Frosinone, con una situazione economico-societaria, difficile vivacchiare tra C1 e C2. Fra i calciatori più importanti che negli anni ’80 vestirono la maglia gialloblù troviamo Davato, Atzori, Di Liso, Cari, Cristiano, Bellini, Perrotti, Poli e Edoardo Artistico. Nell’estate del 1990, dopo aver mancato per tre soli punti la promozione in C1 (categoria dalla quale venne retrocesso l’anno precedente) il Frosinone venne radiato dalla FIGC. Secondo la tifoseria frusinate e l’ex patron del club ciociaro Alfredo Scaccia la società fu ingiustamente radiata su decisione di Antonio Matarrese, reo di aver voluto il fallimento dei ciociari al fine di avvantaggiare il Bisceglie Calcio, squadra della città del suo bacino elettorale. Per questa vicenda, nel 1999 Matarrese fu indagato dalla Procura di Frosinone.  A tal proposito nel 2003 Scaccia ha inoltrato un dossier ai tribunali di Taranto e Lecce. Il Frosinone calcio, appena rifondato, venne inserito in Interregionale dove rimase per quattro anni (da regolamento sarebbe dovuto ripartire dalla Promozione). Quando ormai le speranze di promozione dei tifosi ciociari sembravano svanire la squadra venne promossa d’ufficio nel 1994 in C2. Tra i professionisti i canarini rimasero per sei anni senza particolari successi, nel 1999-2000 dettero l’addio alla C2 per ripiombare nella serie D dopo un tiratissimo spareggio salvezza con il Tricase. La D dura solo un anno infatti, grazie all’ennesimo ripescaggio i leoni giallo blu tornano in C2 dove rimarranno fino alla stagione 2003-04 che vedrà i ciociari vincere il campionato e conquistare la C1.  La C1 regala buone soddisfazioni alla squadra laziale che arriva vicinissima alla storica promozione in B grazie alla fantasia e all’estro del mister Dino Pagliari. Il Frosinone, nonostante un inizio altalenante con prestazioni superbe in casa (4-1 con il Perugia) e deludenti risultati in trasferta, nella stagione 2005-06, trascinata da Ciro Ginestra, dopo i play-off arriva allo storico traguardo della B. I ciociari resteranno nella serie cadetta per cinque campionati consecutivi senza mai lottare per la promozione, ma, va ricordato, sono gli anni in cui in serie B giocano squadre importanti del panorama calcistico italiano come Juventus, Napoli, Brescia e Genoa e non è facile primeggiare. Nel campionato 2010-11 i risultati per i frusinati sono scarsi e la retrocessione arriva inesorabile. I due campionati successivi, dopo l’esonero di mister Corini e l’arrivo in panchina di Stellone sono di transizione, solo nel campionato 2013-14 i canarini saranno protagonisti della Lega Pro contendendosi con il Perugia la promozione diretta in serie B. Il calendario della Lega Pro vede lo scontro tra le due squadre avvenire l’ultima giornata di campionato, il 4 maggio 2014, in terra umbra. I perugini, dopo una partita molto sentita da entrambe le tifoserie, riusciranno a vincere la partita e a conquistare la B, i ciociari dovranno accontentarsi dei play-off che comunque li vedranno vincitori e promossi in B.

Tifoseria

La tifoseria del Frosinone è sempre stata considerata come una delle piazze più calde del centro sud, con un pubblico relativamente numeroso. Gli inizi del tifo organizzato a Frosinone si hanno a partire dai primi anni settanta, con la nascita dei Fedayn. La curva del tifo organizzato è la Curva Sud. Nel 1979 nascono gli Heroes, il cui primo nome era The Heroes; dal 1982 si chiameranno con la denominazione attuale ovvero Heroes Korps. Nel 1989 prendono vita I Ragazzi della Sud, gruppo ufficialmente attivo per due anni, con uno striscione grande quanto il settore che li ospitava, allora il più grande della Serie C2 i cui componenti venivano tutti dal quartiere del Sacro Cuore. I Ragazzi della Sud, per l’eco delle loro imprese, vengono soprannominati gli “atalantini del sud”. In quegli anni sorge anche uno dei primi gruppi ultras di sole ragazze, le Freak Sisters. Nel frattempo la tifoseria organizzata si sposta in Curva Nord sebbene, fino alla fine degli anni ’80, era consuetudine che una grossa fetta degli ultrà si “trasferisse” dalla curva Nord alla Sud durante l’intervallo delle partite. Nel 1989 nascono gli Uber Alles, che, così come gli Heroes Korps, sono sempre in prima linea ad organizzare il tifo. Tra gli altri gruppi ultras frusinati si ricordano anche: Alcool Trip, uno dei gruppi storici del settore distinti, Vecchio Leone, Gruppo Sciacqua, Monelli e Ultras (uniti poi dietro il nome di Ultras Frosinone). In seguito all’avvento della Tessera del Tifoso, il gruppo Uber Alles si sposta nei distinti accanto ai FRVSNA ed è protagonista della lotta contro tale provvedimento, tornando ad occupare la propria posizione nel cuore della Nord solo al termine della stagione 2013-2014, mantenendo però la posizione di gruppo non tesserato. Numerosi nel corso degli anni sono stati gli incidenti e gli scontri che hanno visto protagonista la tifoseria frusinate, in particolar modo negli anni ottanta con scontri a Siena e Potenza o in casa contro Latina, Campobasso e Reggina nonché in numerose altre circostanze, anche nei decenni successivi.

Gemellaggi e rivalità

La tifoseria del Frosinone è gemellata esclusivamente, dal 1984 con i tifosi della Paganese, ma dal 1987 mantiene ottimi rapporti anche con quella del Messina. Risalente al 2002 l’amicizia con i tifosi sardi dell’Olbia. Risalente al 2007 l’amicizia con i tifosi del Vicenza e al 2012 quella con i tifosi dell’Avellino. In passato vi furono rapporti di amicizia anche con le tifoserie di Casertana e Cassino, oggi rivali. In particolare con la Casertana, la tifoseria frusinate ebbe dapprima una grossa rivalità che fu pian piano sanata e che portò addirittura ad un gemellaggio tra le due tifoserie, gemellaggio che durò alcuni anni e si interruppe definitivamente nel 1996. Per quanto riguarda le rivalità, la più accesa è senza ombra di dubbio quella contro gli odiati “cugini” del Latina, rivalità che va ben oltre il calcio. Tra le rivalità più sentite ci sono anche quelle con le tifoserie della Reggina (tifoseria gemellata con Latina e rivale con i messinesi), della Nocerina (acerrima rivale della Paganese), del Sora (altra squadra della Provincia di Frosinone), e più recentemente con quella del Foggia. Tra le rivalità più recenti spiccano quelle con Perugia, Pisa, Grosseto, Salernitana e Mantova. Le rivalità con Siena, Campobasso, Potenza e Monopoli risalgono agli anni ottanta e sono ormai “sopite”.

Rosa

Portieri

12 Victor De Lucia
1 Massimo Zappino
22 Mirko Pigliacelli
Difensori
21 Davide Bertoncini
6 Leonardo Blanchard
13 Matteo Ciofani
3 Roberto Crivello
30 Fabio Formato
16 Luis Fraiz
4 Adriano Russo
23 Raffaele Schiavi
2 Damiano Zanon
Centrocampisti
25 Daniele Altobelli
28 Enrico Crescenzi
7 Alessandro Frara
20 Andrea Gessa
5 Mirko Gori
8 Robert Gucher
26 Gianluca Musacci
17 Luca Paganini
24 Lorenzo Ranelli
Attaccanti
29 Massimiliano Carlini
9 Daniel Ciofani
11 Davis Curiale
18 Federico Dionisi
26 Gaetano Masucci
10 Danilo Soddimo
Allenatore
Roberto Stellone

 

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