Perugia. Il Vicenza Calcio è stato fondato nel 1902 ed è una delle società calcistiche più antiche d’Italia: per una decina d’anni ha disputato solo tornei minori senza partecipare a campionati a carattere nazionale. La prima esperienza di rilievo del Vicenza si ha nel campionato 1910-11 dove disputò il campionato Veneto-Emiliano arrivando secondo dietro la Pro-Vercelli. Negli anni pionieristici del calcio Italiano, quelli precedenti il primo conflitto mondiale, il Vicenza disputò le finali nazionali del torneo Italia settentrionale (torneo tra le vincitrici dei campionati regionali) riportando un record negativo tutt’ora imbattuto: 16 reti subite dall’Internazionale F.C. nel 1915. Proprio allo scoppio della Grande Guerra di risale il periodo nero del Vicenza che addirittura chiuderà i battenti a causa della mancanza di giocatori risucchiati nel gorgo della guerra di trincea. Nel ’19 disputerà tornei regionali e di prima divisione e solo negli anni trenta riuscirà a risalire la china ed arrivare alla serie B. Negli anni ’40 la società veneta esordirà in serie A, ma anche in questo caso il suo ciclo positivo verrà interrotto dal secondo conflitto mondiale. Dopo la guerra la società affronterà vicissitudini economiche sempre maggiori fino al 1953, anno in cui il colosso tessile Lanerossi acquista la squadra cambiandone la denominazione in Lanerossi Vicenza. Il clima di euforia pervade tutta la città di Vicenza e, anche grazie alle iniezioni di denaro contante, la squadra nel 1955 riconquista la serie A. Sono anni mitici per i vicentini che vedono vestire la maglia biancorossa giocatori come Gori, Damiani e Maraschi. Nel ’72 il Lanerossi retrocede in B dopo uno spareggio con l’Atalanta. Dopo anni opachi in serie B è nel ’77 che la compagine berica torna nella massima serie. In quegli anni facevano parte della squadra biancorossa giocatori di chiara fama che ormai sono nel Pantheon calcistico di tutta Italia: Paolo Rossi, Giorgio Carrera, Franco Cerilli e Roberto Filippi. In quell’anno il Vicenza raccolse una messe enorme di punti per una neo promossa posizionandosi secondo dietro la Juventus e riportando risultati incredibili che fecero sognare tutto il popolo biancorosso come il 4-1 al San Paolo di Napoli. Nuovi guai si addensano all’orizzonte del Vicenza che, la stagione successiva, retrocede in serie B ed è costretto a cedere, con la formula del prestito, Paolo Rossi al Perugia. La società veneta è in caduta libera e precipita in serie C1 dove, come magra consolazione, vince la coppa Italia di C; sono anche gli anni in cui un giovane e sconosciuto Roberto Baggio calcherà le scene calcistiche italiane proprio con la maglia biancorossa del Vicenza. I veneti, anche grazie al cambio societario, riprendono fiducia e, spinti dal neo allenatore Guidolin nel campionato 1994-95 torna nella massima serie vincendo, addirittura, nel 1997 la coppa Italia. Gli anni successivi, dopo il passaggio della squadra vicentina ad un fondo britannico, sono altalenanti e a retrocessioni in B si susseguono promozioni subitanee in A. Il cambio di millennio non comporta grandi cambiamenti per il Vicenza che continua a vivere tra retrocessioni, ripescaggi e promozioni tra la B e la C. Nel campionato 2012-13 dalla serie B retrocede in lega Pro e nel campionato 2013-14 perde i play off contro il Savona, ma si aggiudica comunque la promozione in B grazie al fallimento del Siena.
Mercato
Il calciomercato del Vicenza è stato molto influenzato dal ripescaggio tanto che la FIGC ha concesso alla squadra berica una proroga fino al 15 settembre, molti i colpi di mercato dei biancorossi che hanno permesso a mister Giovanni Lopez di avere a disposizione giocatori importanti tra cui:
– dal Calcio Catania Federico Moretti, classe 1988, difensore.
– dall’U.S. Latina Calcio Giuseppe Figliomeni, classe 1987, difensore.
– dal Novara Calcio Saverio Camilli, classe 1995, centrocampista.
– dal SSC Napoli Gennaro Tutino, classe 1996, attaccante.
– dall’Hellas Verona F.C. Andrea Cocco, classe 1986, attaccante.
– dalla Juventus F.C. Matteo Gerbaudo, classe 1995, centrocampista.
– dall’A.C. Cesena Francesco Urso, classe 1994, centrocampista.
– dall’A.S. Varese Lorenzo Laverone, classe 1989, difensore.
– dall’Unione Venezia Mauro Vigorito, classe 1990, portiere e Davide D’Appolonia, classe 1993, attaccante.
– dal Genoa F.C. del calciatore Moro Alhassan, classe 1994, difensore.
Probabile formazione
(3-5-2): Vigorito; Brighenti, Camisa, Gentile. Laverone, Sbrissa, Di Gennaro, Cinelli, Alhassan; Cocco, Spiridonovic. Allenatore: Giovanni Lopez.
Tifoseria gemellaggi rivalità
Il Vicenza Calcio ha numerosi tifosi sia in Italia che all’estero. Nel novembre del 1975 nascono i primi 2 gruppi di tifo a Vicenza: Ultras e I Marines seguiti, nel 1978 dai Vigilantes. Altri gruppi storici erano il Fabio Group, i Kapovolti Dopo lo scioglimento di questi due gruppi (che nel 1998 si erano spostati in curva nord), venne fondata la Curva Nord Vicenza (C.N.VI) il 10/10/2004. Altri gruppi importanti della Curva Sud erano: la Caneva Berica, i Red White Panthers, la Vecchia Guardia, Boys e Brigata Belfast, i Commandos, i Kamikaze, le Ombre…di Vino. Negli ultimi anni, anche a causa delle vicissitudini della società sono nati vari gruppi organizzati, molti dei quali hanno avuto vita breve. Gli ultras del Vicenza hanno un forte gemellaggio con la tifoseria del Pescara: è questo il primo gemellaggio della storia tra due tifoserie ultras e risale al 9 gennaio 1977. La tifoseria vicentina è gemellata poi con Ravenna, Cremonese, Udinese e Reggiana; ed ha amicizie con Metz, Roda e Messina (quest’ultima per effetto del gemellaggio tra i messinesi con i pescaresi). Negli anni precedenti esistettero quattro gemellaggi rotti (cinque se si considera il rapporto d’amicizia che c’era con la tifoseria del Treviso) con Genoa (gemellaggio rotto dai genoani a causa del ripescaggio in serie B del Vicenza nel 2005 proprio ai danni del Genoa, coinvolto in illeciti sportivi), Milan, Como e Pisa. La rivalità più accesa è quella con l’Hellas Verona. Le altre principali rivalità storiche sono con Triestina, Venezia, SPAL, Napoli, Brescia, Atalanta, Juventus e Fidelis Andria.
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