Durante la corsa notte, gli uomini della Squadra Mobile, hanno condotto e concluso una brillante operazione di Polizia Giudiziaria in tal senso, culminata con la cattura di un corriere nigeriano in arrivo a Perugia con un consistente quantitativo di droga.
Fontivegge – La scelta del luogo utilizzato come punto di osservazione è ricaduta su Fontivegge. Verso le ore 22, infatti, appena giunto in Stazione un convoglio proveniente da Roma, gli investigatori, divisi in due diverse squadre coordinate rispettivamente dagli Ispettori Mauro Bigini e Armando Finzi, hanno passato al setaccio i vari passeggeri e fermato ed identificato quelli sospetti. In particolar modo, hanno notato un uomo nigeriano, classe ’66 e domiciliato a Taranto, particolarmente nervoso che ha suscitato l’interesse degli uomini in divisa. Il passeggero non è stato in grado di dare esatte indicazioni sulla destinazione del suo viaggio, circostanza resa ancor più curiosa dal fatto che viaggiasse senza alcun bagaglio. La perquisizione non ha portato alla luce niente di interessante e le Forze dell’ordine hanno accompagnato il fermato presso l’ospedale per accertamenti più approfonditi. All’esito dell’esame radiografico, al quale il nigeriano ha accettato di sottoporsi, sono stati individuati dei corpi estranei nell’ampolla rettale: 9 confezioni termosaldate contenenti addirittura 116 grammi di “Mdma”, una delle ultime “trovate” dello sballo chimico, pronte per la vendita al dettaglio sul mercato perugino.
Il nigeriano, all’esito delle analisi chimiche frattanto eseguite dalla Polizia Scientifica sulla sostanza ovulata, è stato tratto in arresto in flagranza di reato per spaccio di sostanze stupefacenti ed accompagnato a Capanne, a disposizione della predetta Autorità Giudiziaria. Inizialmente, l’uomo, di corporatura robusta e imponente, ha manifestato una certa diffidenza rispetto alle domande degli agenti, negando tassativamente di avere con sé sostanze illecite. Anche in ospedale, davanti all’esito positivo degli esami radiografici, ha messo in discussione l’operato del personale sanitario assicurando che i corpi individuati non fossero confezioni di stupefacente. Solo dopo le analisi chimiche, il nigeriano ha cambiato improvvisamente atteggiamento ammettendo espressamente, alla domanda “qual è la sua professione?” rivolta dalla Polizia, di svolgere effettivamente la professione del “corriere di droga”. La sincerità prima di tutto.
Ignoti lo avrebbero ingaggiato per un trasporto di Mdma sotto un compenso di mille euro. Saranno gli ulteriori approfondimenti investigativi degli uomini della “S.C.O.” a far luce sul reale volume d’affari del corriere, sui suoi contatti perugini e sulla provenienza della droga: la via di un collegamento di traffico tra l’Umbria e la Puglia, per adesso, sembra quella più evidente da seguire ed esplorare.
L’arrestato ha infiniti precedenti penali specifici, oltre che per continue violazioni delle norme sull’immigrazione, per truffa ed addirittura per associazione a delinquere a Roma, a Tivoli (Rm), a Sciacca (Ag), a Castelvolturno e Mondragone (Ce) ed infine a Lecce.
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