Verso le 17, infatti, mentre le pattuglie percorrevano la Via Sicilia per raggiungere il centro storico della città, avendo notato un cospicuo gruppo di cittadini di origine africana, si sono fermate per svolgere un normalissimo controllo.
I giovani extracomunitari, però, alla vista degli agenti, inspiegabilmente si sono dati ad una precipitosa fuga, sotto i porticati dei palazzi della predetta via, in tute le direzioni, rendendo necessario e doveroso un inseguimento finalizzato, perlomeno, ad accertare il motivo di tale fuga.
Uno dei ragazzi di colore veniva bloccato dagli operatori, ma con grande difficoltà: il ragazzo, infatti, durante la disperata fuga, in un vano tentativo di fermare i suoi inseguitori scagliava su di essi un grosso bicchiere contenente una bevanda alcoolica della quale, con tuta evidenza, aveva già abbondantemente abusato.
Il fermato cercava di divincolarsi ed opponeva una forte resistenza agli agenti, ma una volta fermato veniva perquisito, ed all’esito della perquisizione veniva rinvenuto, all’interno degli slip, un involucro in stoffa contenente 16 piccoli ovuli contenenti della polvere biancastra.
La sostanza contenuta nei piccoli involucri, a seguito del narcotest effettuato dalla Polizia Scientifica, si accerterà successivamente essere “eroina” per grammi 22 circa e !cocaina” per altri grammi 7: un totale di 30 grami di droga certamente destinati, in base alle modalità di confezionamento, allo spaccio su piazza.
Altra circostanza che sembra far emergere la destinazione della sostanza stupefacente è il fatto che il nigeriano avesse a disposizione ben 3 diversi telefoni cellulari con altrettante utenze, che durante l’operazione hanno squillato ininterrottamente: si trattava, con ogni probabilità, di chiamate volte alla richiesta di dosi, sulle quali gli investigatori svolgeranno tutti gli approfondimenti del caso.
Alla luce di quanto rinvenuto, il nigeriano veniva tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e ristretto presso le camere di sicurezza della Questura per il successivo rito direttissimo, a disposizione del PM di turno, Mara PUCCI.
Ma non finisce qui.
Nel corso dell’inseguimento “multidirezionale”, alcuni operatori, attraverso il sottopassaggio della ferrovia, si sono spinti fino alla parallela Via Campo di Marte, dove fermavano altri giovani nigeriani dall’aspetto simile a quelli fuggiti.
Uno di essi, infatti, notati gli agenti si metteva di nuovo in fuga lungo la strada ma, tempestivamente bloccato, veniva perquisito e trovato in possesso, nella tasca posteriore dei jeans, di un fazzoletto in tessuto contenente due notevoli involucri termosaldati: all’interno, “marijuana” per circa 13 grammi, anche in questo caso, con ogni probabilità, destinata al consumo al dettaglio.
Il secondo fermato, O.S., del 1992, veniva invece denunciato in stato di libertà per il medesimo reato del primo.
Per quanto riguarda la posizione sul territorio nazionale dei due indagati, mentre ISESEFE, l’arrestato, è assolutamente irregolare in quanto colpito, nel 2013, da un provvedimento di espulsione del Questore di Perugia.
Il nigeriano vanta numerosi precedenti di polizia non solo per la violazione delle norme sull’immigrazione, ma anche per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (art. 74 del TUST).
Il secondo nigeriano, invece, trovato in possesso di “marijuana”, è regolare: sbarcato a Lampedusa lo scorso agosto 2013, ha poi ottenuto un permesso di soggiorno per motivi umanitari, avendo richiesto l’asilo politico in Italia.
Sempre nel corso dell’operazione, la Polizia fermava anche un altro extracomunitario irregolare, G.T., del 1970, sprovvisto di documenti e con permesso di soggiorno scaduto addirittura nel lontano 2005: a suo carico, è stato emesso un provvedimento di rimpatrio volontario a firma del Questore di Perugia.
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