L’evento – Dal presente al passato, le glorie del Perugia Calcio si sono avvicendate sul palco: dirigenti, allenatori, giocatori. Come Ilario Castagner, Franco D’Attoma, Francesco Vannini, Mario Scarpa, Nello Malizia, Mario Mariano, etc… Con i loro volti e le loro voci, con le immagini storiche che scorrevano sullo sfondo, è stata ripercorsa tutta la parabola del Grifo: dal campo sterrato di Piazza d’Armi fino alla serie B conquistata con “Sor” Guido Mazzetti, per arrivare poi alla prima serie A e all’imbattibilità dei Grifoni di Ilario Castagner. Ad intervistarli Daniele Sborzacchi e Roberto Renga.
Il presidente Santopadre – Alle parole dell’attuale presidente Massimiliano Santopadre è spettato, invece, il compito di delineare il futuro della squadra, che ripartirà tra qualche settimana per una nuova stagione in serie B. Le prime parole sono per Bisoli, “un allenatore che vince, dalla grande carica e voglia di fare”. “Questa è un società sana, forte e per bene – ha sottolineato Santopadre -, che dà un valore aggiunto alla squadra. Nessun gruppo raggiunge dei successi senza avere al suo vertice dei buoni capi”. Per il prossimo anno c’è la voglia di ripartire alla grande e dimenticare l’eliminazione dai play-off. “Il più grande errore che la squadra può fare ora – ha spiegato il presidente – è quello di rimanere legati alla passata stagione. Nel bene e nel male quello è ormai un campionato concluso. Occorre, quindi, guardare avanti determinati , con grinta, umiltà e ferocia, perché non sarà facile ottenere di nuovo certi risultati. La serie B è un terreno lungo, tecnicamente valido e competitivo, nonché fisicamente e psicologicamente duro da sostenere”. Il simbolo della passata stagione? “Roberto Goretti, un ragazzo che nella sua sofferenza ha subito un eccessivo linciaggio mediatico dai quotidiani nazionali”, chiosa Santopadre.
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