Una domenica di settembre, apparentemente normale, come tante altre, eppure maledetta: un tossico uccide una pensionata nel tentativo di scipparla. Il figlio della donna insegue e massacra lo scippatore. Un coro si leva sul web, sui giornali, in TV, a vociferare sugli attori della storia: il Profeta, il tossicodipendente, il professore precario, la ragazza incinta che va in cerca di redenzione, il giornalista. La città – un luogo-non luogo che nel circo mediatico diviene una Tebe moderna, una città ideale privata dei toponimi che la connotano – diviene, per un certo tipo di informazione spettacolarizzante, ‘la capitale della violenza’, della droga, delle passioni ‘con cui l’uomo si acceca per sfuggire all’angoscia’. Passioni che non sono molto diverse dai succhi profumati sprigionati da una pianta carnivora, la nepente, che si nutre di insetti. Insetti come corpi posti in traiettoria casuale, sui quali ‘tuona’ l’unica voce posta fuori dal coro: quella del Profeta, altisonante, solenne, aulica, in un costante passaggio dallo straniamento, al simbolico, al sublime.
I proprietari della libreria Mannaggia – Libri da un altro mondo, sita in via Cartolari, a Perugia – Francesca Chiappalone e Carlo Sperduti – presenteranno, venerdì 17 marzo, alle 18, Claudia Bruno – redattrice e web editor, classe 1984, con all’attivo racconti editi in Flanerí, Abbiamo le prove, Colla, Pastrengo, Cadillac, Costola, Il Paradiso degli Orchi, Premio Treccani Web –, che, a sua volta, presenterà Matteo Pascoletti – dottore in Italianistica e scrittore umbro, che lavora nella comunicazione online, collabora al ‘Festival Internazionale del Giornalismo’ e scrive sul blog collettivo ‘Valigia Blu’ (ha pubblicato il racconto Dizionario_del_diavolo_net nell’antologia ‘Rien ne va plus’ e Ho ucciso l’Anticristo sulla ‘Nazione Indiana’) –, che presenterà Claudia Bruno, che presenterà…
Una doppia presentazione, basata sul formato ‘intervista doppia’, questa di Claudia Bruno e Matteo Pascoletti, che si interrogheranno a vicenda sui loro romanzi d’esordio, rispettivamente, Fuori non c’è nessuno e I giorni della nepente, entrambi pubblicati dalla casa editrice Effequ, fondata a Orbetello (Grosseto), il 5 maggio del 1995, quando il direttore, Fernando Quatraro, raccontava con umiltà il territorio, la Maremma e la Toscana, per poi allargare il proprio sguardo ad un paesaggio ideale e concettuale più esteso, inanellato in quattro collane di narrativa: ‘Saggi pop’, ‘Dodicidiciannove’, ‘Ricettacoli’ e ‘Illustri’.
Mannaggia, che presenta Claudia Bruno, che presenta Matteo Pascoletti, che presenta, appunto, Effequ.
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