Perugia.
Una bravata, forse, ma che è costata cara. I Carabinieri hanno denunciato due studenti per il furto della statua del Bambinello dal presepe allestito sotto la Loggia del duomo di San Lorenzo, in piazza IV Novembre. Sono stati identificati una studentessa di biologia di 22 anni, originaria di Fabriano, ed un ventitreenne studente di giurisprudenza, di Napoli. I due si sono beccati una denuncia a piede libero dai Carabinieri per furto aggravato in concorso perché ritenuti responsabili di avere rubato la statua del Bambinello dal presepe allestito nell’Acropoli.
Il furto, come annunciato da Perugiaonline nei giorni scorsi, è avvenuto durante la notte tra il 3 e il 4 gennaio. Nelle immagini delle telecamere di videosroveglianza si vede come, i ragazzi intorno alle 3, siamo stati avvicinati da una pattuglia della Polizia per un normale controllo. All’allontanamento degli agenti, come ricostruito dal personale dell’Arma, la studentessa di biologia avrebbe scavalcato la transenna del presepe, passando il Gesù all’amico che l’ha nascosto sotto il giubbotto. Le indagini dei Carabinieri si sono concentrate sugli universitari residenti in centro storico e in pochi giorni hanno identificato i due e rinvenuta la statuetta nel terrazzo dell’appartamento, avvolta in una coperta, in cui vive il giovane campano. Il Bambinello è stato, inoltre. Imbrattato con un pennarello. “È un atto goliardico” hanmo spiegato i due studenti ammettendo il furto. E’ stato direttamente il comandante provinciale dell’Arma ad avvertire il cardinale Bassetti del ritrovamento. Al momento sotto sequestro, il Gesù verrà presto riconsegnato alla Curia. “E’ stato un caso che ci e’ stato fin da subito molto a cuore – ha detto in conferenza stampa il capitano dei Carabinieri Luca Vasaturo – per l’importanza del simbolo religioso”. La prima fase e’ stata l’esame delle telecamere che sorvegliano piazza IV Novembre”.
Furto del Bambinello, denunciati due studenti inchiodati dalle telecamere
di Redazione Perugia Online - 10 gennaio 2015La statua è stata imbrattata con un pennarello e, avvolta in una coperta, nascosta nella casa di uno dei giovani che confessano il reato: "Il nostro un atto goliardico"
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
