martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Giano dell’Umbria ed Umbertide i campioni del riciclo in Umbria, ma sono solo 4 i comuni umbri che entrano in classifica

Il podio spetta a Ponte nelle Alpi (BL), Borso del Grappa (TV) e Vattaro (TN) che si aggiudicano rispettivamente il primo, il secondo e il terzo posto.

 
Giano dell’Umbria ed Umbertide i campioni del riciclo in Umbria, ma sono solo 4 i comuni umbri che entrano in classifica
Regione Umbria. Sono stati consegnati a Roma i premi dell’ultima edizione (la ventunesima) di “Comuni Ricicloni”. Si tratta di 1.328 i campioni nella raccolta differenziata dei rifiuti, il 16% dei comuni d’Italia, un totale di 7,8 milioni di cittadini che hanno detto addio al cassonetto, pari al 13,7 per cento della popolazione nazionale che oggi ricicla e differenzia i rifiuti.

Il podio spetta a Ponte nelle Alpi (BL), Borso del Grappa (TV) e Vattaro (TN) che si aggiudicano rispettivamente il primo, il secondo e il terzo posto. La classifica è stata costruita tenendo conto di un indice di buona gestione dei rifiuti urbani e per la prima volta in questa edizione le categorie dei comuni premiati sono state elaborate su base regionale e non per macro aree, in modo da presentare una fotografia dettagliata di quello che accade in Italia.

Per l’Umbria, ad esempio, Giano dell’Umbria, per i comuni sotto i 10.000 abitanti, seguita da Torgiano e Monte Castello Vibio ed Umbertide sopra i 10.000 abitanti, sono i campioni del riciclo umbro.

Immediato il commento di Legambiente Umbria, da sempre attenta alla salute del territorio regionale che commenta così: “Sono solo 4 i comuni umbri che entrano nel Dossier Comuni Ricicloni – commenta Legambiente Umbria –veramente pochi se paragonati agli 85 delle Marche, dove i comuni virtuosi crescono (+15% in un anno): qui, semplicemente, è stata applicata in maniera intelligente la legge nazionale, prevedendo un tributo di 20 €/tonnellata per i rifiuti urbani che finiscono in discarica, importo che viene modulato in base alle performance di raccolta differenziata raggiunte dai Comuni.Nelle vicine Marche semplicemente non è conveniente smaltire in discarica, al contrario dell’Umbria, dove ancora la discarica rimane centrale nella gestione dei rifiuti”.

“L’adozione di azioni per la riduzione dei rifiuti, ​la ​tariffazione puntuale, ​la ​racconta differenziata spinta a cominciare dall’organico che non deve essere più ​raccolto con i bidoni ​​di prossimità, ​il ​coinvolgimento dei cittadini e il ​ monitoraggio del servizio, sono  le azioni da mettere subito in pratica – continua Legambiente Umbria – solo così l’Umbria potrà dare nuovo ​e positivo ​impulso alla gestione dei rifiuti”.

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