Il podio spetta a Ponte nelle Alpi (BL), Borso del Grappa (TV) e Vattaro (TN) che si aggiudicano rispettivamente il primo, il secondo e il terzo posto. La classifica è stata costruita tenendo conto di un indice di buona gestione dei rifiuti urbani e per la prima volta in questa edizione le categorie dei comuni premiati sono state elaborate su base regionale e non per macro aree, in modo da presentare una fotografia dettagliata di quello che accade in Italia.
Per l’Umbria, ad esempio, Giano dell’Umbria, per i comuni sotto i 10.000 abitanti, seguita da Torgiano e Monte Castello Vibio ed Umbertide sopra i 10.000 abitanti, sono i campioni del riciclo umbro.
Immediato il commento di Legambiente Umbria, da sempre attenta alla salute del territorio regionale che commenta così: “Sono solo 4 i comuni umbri che entrano nel Dossier Comuni Ricicloni – commenta Legambiente Umbria –veramente pochi se paragonati agli 85 delle Marche, dove i comuni virtuosi crescono (+15% in un anno): qui, semplicemente, è stata applicata in maniera intelligente la legge nazionale, prevedendo un tributo di 20 €/tonnellata per i rifiuti urbani che finiscono in discarica, importo che viene modulato in base alle performance di raccolta differenziata raggiunte dai Comuni.Nelle vicine Marche semplicemente non è conveniente smaltire in discarica, al contrario dell’Umbria, dove ancora la discarica rimane centrale nella gestione dei rifiuti”.
“L’adozione di azioni per la riduzione dei rifiuti, la tariffazione puntuale, la racconta differenziata spinta a cominciare dall’organico che non deve essere più raccolto con i bidoni di prossimità, il coinvolgimento dei cittadini e il monitoraggio del servizio, sono le azioni da mettere subito in pratica – continua Legambiente Umbria – solo così l’Umbria potrà dare nuovo e positivo impulso alla gestione dei rifiuti”.
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