lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Gioco d’azzardo, il Movimento 5 Stelle attacca: ritardi nell’applicazione della legge regionale

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

I grillini: il sistema di rilevazione delle sale giochi presenti sul territorio avrebbe dovuto essere effettuato entro l’11 gennaio, ma, a distanza di oltre un mese dalla scadenza dei termini previsti dalla legge, ancora tutto tace

 
Gioco d’azzardo, il Movimento 5 Stelle attacca: ritardi nell’applicazione della legge regionale
Regione Umbria. Gioco d’azzardo, parola al Movimento 5 Stelle dell’Umbria che si rivolge alla Regione per chiedere conto del “mancato” monitoraggio delle sale da gioco presenti sul territorio sancito dalla legge regionale approvata a fine 2014. “La Legge Regionale Umbra 21/2014 per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico – spiegano i 5Stelle in una nota – , entrata in vigore a dicembre 2014, prevede la rilevazione della presenza delle sale da gioco e dei locali in cui vi sia offerta di gioco lecito con vincite in denaro sul territorio regionale, in collaborazione con i comuni. Il sistema di rilevazione avrebbe dovuto essere effettuato entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, ovvero, l’11 gennaio. A distanza di oltre un mese dalla scadenza dei termini previsti dalla legge in questione, tutto tace”.

La richiesta alla Regione – “Il silenzio della Regione Umbria – continuano dal Movimento – diventa ancor più assordante alla luce delle norme in favore delle Videolottery contenute nel decreto che riordina il settore dei giochi d’azzardo in discussione al prossimo Consiglio dei Ministri. Sul decreto in questione, i Parlamentari del MoVimento 5 Stelle di Camera e Senato hanno chiesto chiarezza. La Regione Umbria , dal canto suo, avrebbe dovuto promuovere campagne di informazione rivolte alla cittadinanza sulla presenza e collocazione dei locali in possesso del marchio regionale ‘No slot'”. “L’inerzia della Regione Umbria sul tema – concludono i grillini -, unita ai provvedimenti in corso di emanazione a livello nazionale, sono sintomo di un’inaccettabile deriva delle istituzioni che, anziché proteggere i propri cittadini, contribuiscono ad aumentare il degrado sociale, oltreche le tasche delle potenti lobbies del gioco d’azzardo”.

 

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