Per protezione sociale si intendono tutti i programmi che mirano a ridurre la povertà delle persone e accrescere la loro capacità di far fronte a rischi economici e sociali come la malattia, disoccupazione, esclusione. Il 70% della popolazione mondiale, che vive per lo più in aree rurali, non ha accesso a adeguate misure di protezione sociale; fornire cibo nutriente alle persone non basta: senza programmi di scolarizzazione, prevenzione delle malattie, creazione e fornitura di reddito, le comunità povere si trovano costantemente in una situazione di rischio. La protezione sociale assicurerebbe maggiore stabilità dei governi e riduzione nel lungo periodo della povertà e insicurezza alimentare. Se è vero che per cambiare il mondo bisogna prima adoperarsi in quello che ci è più prossimo, la Caritas Diocesana di Foligno, in collaborazione con l’associazione “L’Arca del Mediterraneo” ha organizzato per i prossimi 16 e 17 ottobre un viaggio alla riscoperta delle antiche arti della cucina e della convivialità.
Venerdì 16 alle ore 11 presso la biblioteca multiculturale “Mandela” in piazza San Giacomo ci sarà un’assemblea aperta a tutta la cittadinanza dal tema “Non di solo pane vive l’uomo” (Vangelo Mt 4,1-11), che vedrà l’importante presenza di Sua Eccellenza il vescovo Gualtiero Sigismondi; a fine incontro ci sarà un pranzo presso la Taverna del Buon Samaritano in condivisione con tutti i partecipanti, i bisognosi, gli accolti, i volontari e gli operatori Caritas.
Sabato 17 le attività si sposteranno alla Taverna del mediterraneo (Ex Molino delle Conce, via San Giovanni dell’Acqua 24) dalle 16 con “Frascarella e la zuppa magica” spettacolo e laboratorio artistico per famiglie e bambini a cura della cantastorie Maria Luisa Morici. Alle 17:30 si parlerà e assaporerà la tradizione culinaria umbra attraverso le ricette che Cinzia Perugini Carilli ha raccolto nel suo libro “Racconti di ricette tradizionali. Trucchi e segreti della cucina di casa mia”. Un cammino da fare insieme seduti attorno a un tavolo alla scoperta della preziosa eredità culturale degli etruschi, abitanti della verde e mite Umbria, terra di agricoltura e gastronomia contadina; dalla pasta fatta in casa condita con infinite varianti di sughi per culminare con la ciliegina sulla torta ma non una qualunque, la più famosa per tutti gli Umbri: la Rocciata. Prima il piacere e dopo il dovere attraverso la degustazione della rocciata accompagnata da una selezione di tisane da abbinare a questo tipico dolce che almeno una volta nella vita, ognuno di noi ha avuto sul tavolo della cucina da offrire ai propri cari. L’autrice guiderà i partecipanti in un vortice di profumi e storia attraverso uno show cooking in cui illustrerà le varie fasi di preparazione della rocciata tra aneddoti e ricette del passato.
Un’occasione informale di condivisione e riflessione sul ruolo attivo che ognuno di noi può assumere come cittadino di Foligno e del mondo.
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