lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Grazie alla green economy 100 mila posti in agricoltura. Parola di Coldiretti

Presentato alla convention di Firenze per la Giornata mondiale dell’ambiente il dossier "Lavorare e vivere green in Italia". Presente anche l'Umbria con 500 imprenditori

 
Grazie alla green economy 100 mila posti in agricoltura. Parola di Coldiretti
Perugia. In un Paese dove è stato raggiunto il massimo storico per quello che riguarda la disoccupazione giovanile c’è ancora speranza. Una speranza che vale centomila posti di lavoro nelle campagne italiane. Centomila posti di lavoro che possono contribuire alla crescita sostenibile e alla ripresa economica ed occupazionale dell’Italia. È quanto emerge dal Dossier “Lavorare e vivere green in Italia” elaborato in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente  proclamata dall’Onu e presentato al Nelson Mandela Forum di Firenze.

Presente a Firenze anche un pezzo d’Umbria con oltre 500 imprenditori agricoli della Coldiretti “guidati” dal Presidente regionale Albano Agabiti, da quelli di Perugia e Terni Luca Panichi e Massimo Manni e dal Direttore regionale Diego Furia.

A testimoniare l’amore per la terra e il ritorno alle origini sono proprio i dati umbri, secondo le elaborazioni Coldiretti infatti le iscrizioni alle prime classi degli istituti professionali alberghieri e tecnici agrari, tra gli anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014,  fanno registrare un +15,5% per i primi e un +24,5% per i secondi, mentre le iscrizioni delle aziende agricole umbre under 35 in Camera di Commercio, relative all’anno 2013 su 2012, aumentano del 18,4%. “I giovani – commentano il presidente e il direttore di Coldiretti Umbria Agabiti e Furia – hanno visto prima e meglio di altri dove ci sono reali prospettive per far tornare a crescere l’Italia. L’agricoltura moderna e multifunzionale – proseguono – consente oggi ai giovani di avviare un’attività imprenditoriale nella quale esprimere le proprie idee e il proprio vissuto di esperienza e cultura”.

L’interesse per la campagna e un desiderio di voler vivere “naturalmente” è un interesse che non riguarda solo imprenditori “navigati” ma è un interesse che riguarda anche i giovani under 35 che nel 46 per cento dei casi cambierebbero il proprio impiego attuale per diventare imprenditore agricolo se avessero la possibilità di acquisire un terreno, con una percentuale in aumento del 10 per cento rispetto al 2013.

Le opportunità di crescita, nel settore, aumentate sino al 70% sono da ricercare nello sviluppo dei nuovi mestieri e attività multifunzionali: dall’agriturismo alle fattorie didattiche fino agli agriasilo, dalla vendita diretta dei prodotti tipici e del vino alla trasformazione aziendale del latte in formaggio, dell’uva in vino, delle olive in olio, ma anche pane, birra, salumi, agrigelati e addirittura agricosmetici.

Le opportunità ci sono. Basta saperle cogliere. Intanto per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro la Coldiretti ha varato la prima banca dati autorizzata dal Ministero del Lavoro “Jobincountry” di aziende agricole che assumono alla quale potranno accedere i tanti giovani italiani che sono interessati. Si tratta di un vero e proprio sito web nazionale nel quale saranno acquisite, archiviate e rese disponibili in forma pubblica tanto le richieste di manodopera delle imprese che i curricula e le disponibilità dei lavoratori.

“Si tratta di una risposta concreta alla domanda di agricoltura di un numero crescente di giovani (e non solo) che desidera fare una esperienza di lavoro in campagna”, ricordano  il presidente e il direttore di Coldiretti Umbria.

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