In difesa dei beni pubblici – “Questo antico e prezioso vincolo dell’uso civico – si legge in una nota diffusa dal Movimento – presente su 2500 ettari della montagna gualdese, testimonia la necessità di una gestione collettiva dei suoli e delle risorse, dove l’uso accorto e lungimirante deve impedirne il cieco sfruttamento e salvaguardarne la conservazione per le future generazioni. In un territorio martoriato da cave, da estrazioni idriche forzate, preso di mira da progetti di centrali a biomasse, di gassificatori, di metanodotti, il M5S non può che porsi in difesa dei beni comuni, contro ogni forma di saccheggio e di speculazione a vantaggio di pochi. L’acqua è il bene comune per eccellenza, diritto universale ed inalienabile, sancito anche dai 27 milioni di italiani che nel 2011 votarono SI al referendum per l‘acqua pubblica, referendum ancora disatteso.I profitti e le leggi di mercato non devono più prevaricare i valori etici ed aggirare le normative ed i dettami costituzionali.”
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