GUALDO TADINO. Con un colpo di spugna continua l’azione della giunta di demolire tutto quello che è stato messo in piedi dalla precedente amministrazione. E’ la denuncia che arriva dai gruppi consiliari di Forza Italia e Morroni Sindaco, dopo la decisione della Giunta di interrompere la presentazione delle domande per il “Fondo di solidarietà” cittadino. «Il Fondo di solidarietà, istituito nel 2010, è stato messo a punto con l’intento di tendere una mano a chi si trovava in difficoltà – dicono i gruppi – mettendo insieme pubblico e privato e coinvolgendo associazioni presenti nel nostro territorio come Caritas e Banco di solidarietà, che quotidianamente si trovano a toccare con mano i disagi e le problematiche dei nostri cittadini. Ebbene, quest’Amministrazione ha cancellato con un semplice colpo di spugna anche questo provvedimento, come fatto in precedenza con l’I Care, senza però concentrarsi a pensare ad una misura alternativa».
La polemica – L’opposizione parla di una giustificazione data come un arrampicarsi sugli specchi: «i tirocini di formazione (SAL), sono stati un servizio anch’esso potenziato dalla precedente Amministrazione, tanto che tra gli interventi che i cittadini potevano chiedere al momento della presentazione delle domande per accedere al Fondo, vi era anche questa opportunità». Quindi il centrodestra sottolinea quanto sia strano che a cercare di tendere la mano a chi si trova in difficoltà siano state le forze di centrodestra, «visto che il PD ha sempre eretto come propria bandiera il tema del sociale. A quanto pare però il Partito di maggioranza della nostra città è molto più bravo a fare proclami e lanciare slogan tipici da campagna elettorale, anche se è ormai finita, che concentrarsi a mettere a punto proposte concrete, aggettivo molto usato dal Sindaco Presciutti, ma che poi mal si cala nei fatti».
L’attacco – Forza Italia e Morroni Sindaco spiegano dunque di essere impazienti di conoscere cosa stanno pensando di fare il sindaco e la Giunta sul fronte sociale ed economico, «la sensazione che abbiamo però non è delle migliori. Ad oggi si registra solo ed esclusivamente un atteggiamento di superbia e di arroganza – dicono – dettate da una posizione che li legittima, secondo loro, a poter fare e disfare qualsiasi strumento esistente, senza però riuscire a comprendere realmente quali siano le reali esigenze di una città e della sua popolazione. Ciò che più rammarica è che a pagare le conseguenze di questo modo di fare superficiale è la Città nella sua interezza, ma per quanto ci sarà possibile, come forze di opposizione, saremo vigili e molto attente affinché vengano messe in campo azioni a tutela delle fasce più deboli della popolazione».
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