Gualdo Tadino. Dopo 15 anni arriva a compimento il percorso per l’apertura del Museo Opificio Rubboli. Con la presenza del sindaco Massimiliano Presciutti, della presidente della Regione Catiuscia Marini, del cavalier Carlo Colaiacovo, presidente della Fondazione Carisp, del prefetto Antonella De Miro, Maurizio Tittarelli Rubboli si è tenuto il taglio del nastro, nel giorno delle celebrazioni del Beato Angelo, il Patrono di Gualdo Tadino. “Andiamo ad aprire uno spazio di storia e cultura – ha spiegato il sindaco – uno spazio per cui tutte le amministrazioni hanno lavorato. Ringrazio chi, come la Fondazione Carisp e la Regione, hanno sostenuto l’opera”. Soddisfatto anche Maurizio Rubboli, che ha svelato il blitz notturno effettuato da Vittorio Sgarbi al Museo. Proprio Sgarbi avrebbe manifestato anche l’intenzione di chiedere in prestito, per l’Expo, i pezzi di Rubboli realizzati con Aldo Ajò. “E’ interessante valorizzare gli artisti che si hanno. Noi della Fondazione non abbiamo intenzione di sostituirsi alle istituzioni, ma aiutarle”, ha detto Colaiacovo.
Le istituzioni – “La Regione non poteva non esserci. Il lavoro che è stato svolto negli anni – ha detto Catiuscia Marini – è stato effettuato tenendo al centro l’idea della valorizzazione di centri culturali, che possano creare sviluppo. La qualità della produzione ceramica gualdese si è tradotta in produzione industriale”. “L’apertura del museo è un punto di svolta per la comunità gualdese. Finalmente – spiega il consigliere regionale Andrea Smacchi – una tipicità del territorio trova un posto di rilievo nel sistema museale”. Presenti anche i consiglieri Sandra Monacelli e Luca Barberini.
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