Gubbio -«Senza luce non è Natale, che ci sia luce nella vostra anima, senza inimicizia. Che arrivi anche per voi il momento di accendere la luce del Presepe. Accendete la luce dei vostri cuori ». Con queste parole Papa Francesco ha acceso l’albero di Natale di Gubbio, il più grande del mondo. Dopo don Francesco Soddu, il capo nazionale della Caritas, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e Papa Benedetto XVI è toccato a Bergoglio l’onore di premere sul tablet per illuminare le migliaia di lampadine presenti sul monte Ingino.
I numeri – Dal 1981 l’albero di Gubbio è entrato nel guinnes dei primati con un evento la cui preparazione inizia da settembre. Un albero di 300 metri di luci di base e 700 di altezza, dalla punta della basilica di Sant’Ubaldo fino alla base, in città. Un modo di testimoniare che l’albero mette le proprie radici proprio a Gubbio. Sono stati stesi 1.300 metri di cavi e per toglierli, da domani, serviranno ben 900 ore di lavoro della cinquantina di volontari che costituiscono l’associazione degli alberaioli.
Le presenze – Tante le autorità che hanno voluto far sentire la propria presenza alla comunità eugubina in questo particolare momento. Parlamentari, assessori e consiglieri regionali e sindaci. Tutti per festeggiare il Natale e onorare un momento particolare per Gubbio e per l’Umbria. L’accensione è avvenuta anche in diretta tv su Raiuno con Lorena Bianchetti. Alla gremitissima piazza Quaranta Martiri prima dell’accensione hanno portato i propri saluti il presidente del comitato alberaioli Lucio Costantini, il sindaco Filippo Stirati e il vescovo Mario Ceccobelli. Ad allietare poi la cerimonia la Cantores Beati Ubaldi e gli sbandieratori.
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