Gubbio – Il liceo classico Mazzatinti in prima linea nella “Notte nazionale del liceo classico”, una notte bianca di eventi, in contemporanea in tutta Italia, per promuovere la cultura classica nelle sue infinite declinazioni. L’iniziativa nasce sull’onda delle polemiche che negli ultimi tempi hanno investito il Liceo Classico, storico indirizzo di studi del nostro sistema scolastico, fra proposte di abolizione, ‘processi’ pubblici e appassionate discussioni sulla stampa e sul web. L’idea viene dalla Sicilia, dal Liceo Classico ‘Gulli e Pennisi’ di Acireale (CT), diretto dalla prof.ssa Elisa Colella, dove insegna il prof. Rocco Schembra, docente di latino e greco e presidente della delegazione acese dell’AICC (Associazione Italiana di Cultura Classica), motore dell’iniziativa. All’evento, che si svolgerà in contemporanea in tutta Italia, venerdì 16 gennaio dalle 18 alle 24, hanno aderito, ben 104 Licei Classici della penisola che ospiteranno varie iniziative.
La dirigente – “Abbiamo aderito con entusiasmo a questa bella iniziativa”, spiega la dirigente del Polo Liceale “G.Mazzatinti” dott.ssa Maria Marinangeli. “Nel corso delle sei ore dell’evento, in programma venerdì, si darà l’opportunità agli studenti di esibirsi in varie performance. Dal teatro, alla musica, alle letture di autori classici, al dibattito, a coreografie di danze, grazie anche alla collaborazione e al coinvolgimento dei docenti e degli studenti degli altri indirizzi, sarà davvero una festa di tutto il Polo liceale”. Per quanto riguarda il Liceo Classico, motore dell’intero evento e dell’organizzazione, la serata si aprirà con una tavola rotonda, dal titolo L’utopia del Classico: non ha luogo ma è ovunque, alla quale parteciperanno ex-alunni del Liceo eugubino, attivi nei campi della cultura, dell’arte, della politica, dell’economia, della stampa etc.; seguirà una conferenza del dottor Roberto Borsellini su Testo e immagini nelle edizioni delle Metamorfosi di Ovidio e, poi, letture, rappresentazioni teatrali, musica, cinema, live painting, attorno ai cinque temi portanti dell’amore, del viaggio, della conoscenza, della guerra e dello sport. Dalle 19.30 alle 21, nell’ambito del laboratorio di astronomia Che fai tu luna in ciel…, il prof. Tommaso Passeri, dell’Associazione degli Astrofili umbri, farà visionare la luna con un cannocchiale professionale. Tutti sono invitati a partecipare e a portare un testo da condividere, leggendolo, con gli altri ‘spettatori’ convenuti. La conclusione sarà comune nei licei italiani. Tutti leggeranno, in contemporanea, in greco e in traduzione italiana, il celeberrimo Notturno di Alcmane, lirico greco del VII sec. a.C.: un testo estremamente suggestivo, degno suggello di una notte magica.
Il sindaco – Sarà presente anche il sindaco Filippo Mario Stirati. «Il mondo della cultura umanistica e dell’insegnamento sono stati la mia crescita professionale e umana – commenta Stirati – e dunque la mia adesione e partecipazione sono tutt’altro che formali. Ritengo centrale il valore della formazione umanistica per i nostri giovani, qualunque sia l’attitudine personale e le scelte lavorative di ciascuno».
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