Parole chiare, impossibili da non comprendere, scritte sull’aria composta da Michele Novaro nel 1847 con un entusiasmo quasi ingenuo, che ricorda molto quello del giovane Mameli. La reinterpretazione dell’Inno, sulle note del pianoforte di Francesco Ciarfuglia, è disponibile a questo link con un video molto evocativo, realizzato da Asia Chiavoni.
L’intento degli autori è quello di diffondere il più possibile questo messaggio di pace universale e di fratellanza tra i popoli, affinché un giorno la parola “guerra” possa dirsi bandita da ogni vocabolario.
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