Rosi parla di “bufale elettorali”, in riferimento ai bandi per l’imprenditoria giovanile e agli aiuti alle famiglie vulnerabili: “Anche i Sindaci – sostiene – dovrebbero mettere al centro dei loro programmi un diverso tipo di aiuto ai giovani, per metterli veramente in condizione di fare qualcosa, aiutandoli attraverso le finanze locali oppure detassando per i primi anni nuove iniziative imprenditoriali o ancora attraverso agevolazioni concrete sul costo degli affitti, che in molte città umbre è proibitivo per un giovane che voglia iniziare a fare impresa. Invece, esigue risorse vengono date ai Comuni perché le distribuiscano alle famiglie vulnerabili, perseguendo la sola via dell’assistenzialismo che, da sola, non produce reddito né occupazione”.
“In questo momento – conclude – va data la priorità al lavoro e ai nostri giovani, quindi la Regione, che deve legiferare, e i sindaci che sono impegnati a presentare i propri programmi ai cittadini dell’Umbria, escogitino qualcosa che non sia una mera ‘bufala elettorale’ ma una serie di misure concrete per sostenere l’imprenditoria giovanile”.
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