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Il nuovo videogioco trash dei creatori di Grezzo 2

Si chiama Super Botte Bamba II Turbo ed è un picchiaduro che rende omaggio al peggio della TV anni '90. L'intervista ai due sviluppatori, originari di Perugia.

 
Il nuovo videogioco trash dei creatori di Grezzo 2
Perugia. Avete mai sognato di vedere Gerry Scotti che assale con un’ascia Piero Angela, il quale a sua volta si difende scagliandogli contro dei famelici velociraptor? Se la risposta è sì e non siete rimasti troppo sotto con gli psicofarmaci è in arrivo il videogioco che fa per voi. Si chiama Super Botte Bamba II Turbo ed è realizzato da Nicola Piro e Alessandro Cardinali, due ragazzi perugini già osannati dalla critica quali creatori di Grezzo 2 (se non sapete di cosa stiamo parlando e non siete particolarmente religiosi e/o sensibili vi consigliamo la visione del seguente link: http://youtu.be/FglVuYr0BJg). In attesa dell’uscita ufficiale, che dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno, abbiamo pensato di fare quattro chiacchiere con i suddetti. Buona lettura.

Ciao Nicola, ciao Alessandro. Prima di tutto, direi che è d’obbligo ripercorrere l’epopea di Grezzo 2Epopea è il termine giusto! Avevo creato questo gioco in modo totalmente amatoriale, per me e i miei amici (qua è il solo Nicola che parla, ndr). Era la naturale evoluzione di Grezzo, un gioco che avevo creato quando andavo ancora scuola (una vita fa…) e che purtroppo non posseggo più fisicamente. Per quanto riguarda Grezzo 2, una scansione temporale delle tappe può aiutare: a febbraio 2012 ho messo online la prima demo, a settembre Fraws (uno youtuber) ne ha fatto un gameplay che è diventato il video più visto su YouTube Italia in quella settimana. Da lì in poi l’espansione è stata impetuosa: a Natale ho presentato il gioco all’ex Mattatoio durante un evento finanziato da Astio Collettivo e in quel periodo Alessandro è entrato a far parte del team come grafico. Dopodiché Grezzo ha preso piede in tutto il mondo: Stati Uniti, Cina, Messico… Le recensioni si sono sprecate, sono arrivate interviste su Vice e su Motherboard ma non sui quotidiani locali: voi siete i primi in assoluto, e abbiamo continuato ad aggiornarlo fino all’uscita della versione definitiva a gennaio 2014.

È nata allora l’idea di un nuovo videogioco?
No, in realtà era presente già prima, durante il tour promozionale di Grezzo 2. Mentre presenziavamo ai vari festival in giro per l’Italia abbiamo iniziato a creare degli screenshot di un gioco fittizio, con alcuni tra i personaggi già al centro di Grezzo. Dato che la cosa piaceva parecchio abbiamo deciso di svilupparlo: è così che è nato Super Botte Bamba II Turbo, per gli amici Botte Bamba.

Qual è il significato del nome?
È una ca***ta che è venuta fuori in 10 minuti, una storpiatura di Super Street Fighter II Turbo incrociato con Mortal Kombat: ci ha fatto subito ridere. Il riferimento alle botte è chiaro: la gente si picchia. Quello alla bamba è perché la barra dell’energia dei personaggi è costituita da polvere bianca, cocaina: si sa che certe sostanze in TV girano, anche se non vogliamo dire con questo che i nostri personaggi ne facciano uso (a parte il Gabibbo, che è un drogato).

Qualche anticipazione l’abbiamo già data. Ora ci fornireste una breve descrizione di Botte Bamba?
Con piacere. Si tratta di un classico picchiaduro anni ’90, che propone una parodia delle risse televisive storiche della TV italiana, solo che in questo caso i diretti interessati possono massacrarsi veramente! Si può giocare sia in modalità combattimento che in modalità carriera. In questo secondo caso è possibile ripercorre la storia di ogni singolo personaggio: dissidi, porcherie varie, c’è tutto. Quanto ai personaggi, ci siamo concentrati sui protagonisti di quegli anni meravigliosi, essenzialmente presentatori televisivi (ma inseriremo presto anche attori dei cinepanettoni): gente come Vittorio Sgarbi, Enrico Papi, Pippo Baudo e il nostro idolo Marco Columbro. Stiamo parlando di individui che venivano e vengono tuttora pagati profumatamente al solo scopo di fare i cretini in TV: semplicemente dei grandi! Stiamo lavorando anche, tra i personaggi da sbloccare, a un Berlusconi gigante che urla: “Comunisti!” ai suoi avversari, paralizzandoli. Inutile dire che sarà tra i più forti del gioco.

Sembra interessante. Come sta procedendo lo sviluppo?
A rilento! Soprattutto perché per rendere in pieno lo stile rétro anni ’90 utilizziamo noi stessi software anni ’90, che girano lentissimi sui computer attuali. In più conta che siamo solo in due a lavorare a tempo pieno a Botte Bamba (a tal proposito vorremmo ringraziare Simona, Raffaele, Antonio e Riccardo che ci stanno dando una mano senza chiedere nulla in cambio per quel che riguarda la grafica, la programmazione, le animazioni e le musiche). In pratica è più di un anno che siamo al lavoro sul gioco.

Quando avverrà quindi la presentazione ufficiale?
Presumibilmente verso Natale, abbiamo qualche idea per il release party, ma è rigorosamente top secret. Comunque il gioco è già disponibile in versione demo: in tale veste è stato presentato in primavera al Game Over di Milano, il festival di videogame indipendenti. Qualche copia è arrivata anche al Romics (il grande festival dell’entertainment che si tiene ogni anno a Roma, ndr) grazie ai nostri amici dell’Arcade Club Perugia.

Ma ci guadagnate qualcosa con tutto questo lavoro?
No, è questo il bello. Così come è stato per Grezzo 2, quando rilasceremo la versione definitiva la metteremo a disposizione per tutti in free download. Ma se c’è qualcuno che non sta nella pelle e vuole subito il link per scaricare la demo può contattarci direttamente alla nostra pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/SUPER-BotteBamba-II-TURBO/1577515679136110. Allo stesso modo di Grezzo poi stiamo lavorando a un box set del gioco per veri appassionati, con tanto di poster e gadget.

Splendido. Ma non avete paura di ripercussioni legali?
Decisamente! Per questo cerchiamo di mantenere sempre un basso profilo. Considera che i nostri giochi rimangono sempre in un ambito underground e il livello di diffamazione in essi contenuto rientra in un diritto di satira consentito, che poi è il nostro intento. Per quanto riguarda i diritti di immagine, sì, sotto quell’aspetto potrebbero farci il c**o, comunque finora non è successo e speriamo non succeda.

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