La premessa – I fondi in questione, ammontanti a ben un milione di euro, sono stati concessi una tantum dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali alla nostra città a seguito della nomina a Capitale Italiana della Cultura 2015 (assieme a Ravenna, Siena, Cagliari e Lecce: tutte le città sconfitte da Matera nella gara per l’assegnazione del più importante titolo di Capitale Europea della Cultura 2019). Il gruppo dem parla a riguardo di grande occasione sprecata e rimprovera alla giunta di non aver rispettato le promesse.
Le critiche – Tra le accuse rivolte all’amministrazione Romizi: il fatto di aver destinato gran parte dei fondi alla copertura di progetti ormai esauriti, la totale assenza di percorsi partecipativi coinvolgenti cittadini, associazioni e operatori nell’assegnazione delle risorse, l’eccessiva frammentazione dei finanziamenti, in generale il completo travisamento dei punti e degli obiettivi presenti nel dossier originario, ai quali tra l’altro l’erogazione della somma era vincolata. Insistendo in particolare sui temi della trasparenza e della partecipazione, alla giunta è stato rimproverato di aver perso volutamente tempo senza creare alcun canale comunicativo in questa direzione salvo poi dichiarare che non c’era più tempo per farlo.
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