Superata la timidezza iniziale è stato un susseguirsi di emozioni e sorrisi con gli anziani che hanno subito accolto gli ospiti con l’inno ufficiale del Perugia in versione live. Poi la fatica vera e propria che questa volta non è stata di tipo calcistico: alcuni si sono cimentati nella preparazione dei tipici biscotti natalizi mentre altri hanno addobbato e decorato con luci e palline due alberi di Natale. Nel frattempo qualche anziano con buona memoria ha voluto scambiare alcune parole con dirigenti e altri giocatori.
“Questa casa è nata direttamente da Padre Pio – spiega don Francesco Buono, parroco di Castel del Piano e Pila – perché fra i collaboratori del Santo c’era anche una famiglia perugina che aveva come desiderio quello di creare una cittadella del bene”. Un monito poi don Francesco lo dà anche ai giocatori su questa giornata speciale. “Pensate ai vostri nonni – ha detto – perché sono le vostre radici”. Presenti all’incontro anche l’assessore con delega allo sport del Comune di Perugia, Emanuele Prisco e l’assessore con delega alle politiche sociali Edi Cicchi. “Siamo davvero contenti della vostra presenza – hanno detto, rivolgendosi a tutto lo staff e alla squadra – perché il sociale è una trama invisibile che viene fuori solo quando si manifestano problemi gravi. Spesso le persone sono sole e qui cerchiamo di far vivere un’esistenza dignitosa. Ecco perché il vostro essere qui arricchisce ulteriormente il lavoro delle assistenti”. Assistenti che hanno avuto il loro da fare nel tenere a bada gli anziani davvero elettrizzati dalla presenza dei giocatori. “Per noi è stata una grande gioia – confermano insieme Irene, Laura, Loretta e Ilenia – e allo stesso tempo sorprese dalla disponibilità dei ragazzi”.
Alla fine non poteva mancare la degustazione, con i giocatori, guidati da Camplone, che hanno assaggiato i biscotti preparati poco prima. Così come l’accensione dei due alberi abbelliti in precedenza. L’appuntamento è stato il secondo evento promosso dalla Lega Serie B nell’ambito del progetto “Un giorno per la nostra città”, realizzato in collaborazione con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e con il patrocinio di Aic (Associazione Italiana Calciatori) e Aiac (Associazione Italiana Allenatori Calcio) che prevede che ognuna delle 22 Società dedichi un giorno al mese alla propria città, volta a rafforzare i legami tra le Società di calcio ed il tessuto sociale.
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