I due prodotti a rischio taglio, infatti, “rappresentano la storia della nostra città, della nostra regione ed anche del nostro Paese: non è possibile recepire in maniera remissiva l’ipotesi della loro vendita”. Il consigliere, “pur apprezzando il fatto che la multinazionale sia disposta ad investire 60 milioni di euro in tre anni” ritiene che sia necessario “analizzare bene questi investimenti e capire portate conseguenze della scelta aziendale di focalizzarsi sullo sviluppo di quote di mercato internazionale di marchi e prodotti dell’azienda legati al cioccolato, con particolare riferimento al Bacio perugina e alla scelta di focalizzare l’attività dello stabilimento di San Sisto sulla sola produzione di cioccolato”.
Una scelta che “potrebbe essere rischiosa, visto che va ad intaccare la diversificazione delle produzioni. Altrettanto rischiosa potrebbe essere la scelta di puntare in modo eccessivo sull’innovazione tecnologica, strada che potrebbe portare ad una riduzione dei livelli occupazionali. Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia terrà alta l’attenzione sulla vicenda”.
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