Perugia. In seguito ad un incidente stradale avvenuto in una città del nord est d’Italia, lunedì ha perduto la vita un giovane di 24 anni. I suoi genitori hanno deciso di donare i suoi organi è così un rene del giovane donatore è stato impiantato da una equipe del Santa Maria della Misericordia ad un uomo di 63 anni, residente nella provincia di Perugia, da tempo sottoposto a dialisi. Con quello di ieri, in totale sono stati impianti 16 reni. A 24 ore di distanza dall’intervento chirurgico, i sanitari dell’equipe del dottor Emidio Nunzi, direttore della struttura di nefrologia fanno sapere, attraverso l’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera di Perugia, che il paziente è in buone condizioni generali e che ha ripreso regolarmente la diuresi, grazie anche alla vascolarizzazione dell’organo impiantato. Una storia apparentemente simile a tante altre, ma solo chi ha vissuto da vicino le attese e i sentimenti di chi da tempo è in attesa di un trapianto può raccontare che nessun caso è fotocopia dell’altro. Le procedure tra l’altro prevedono che, avuta notizia della disponibilità di un organo, vengano convocati più pazienti per essere sottoposti ai test di compatibilità. Anche questa volta ha funzionato la catena della solidarietà, così come il lavoro dell’equipe multidisciplinare attivata dal centro regionale trapianti. Hanno prestato la loro opera i chirurghi Paolo Baccari, Francesco Pensi, Francesco De Santis e Adolfo Petrina, che si sono avvalsi del supporto dell’anestesista Marka Rosimini.
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