Perugia – Modificare il decreto sull’Imu agricola, in collaborazione con le altre regioni, o stabilire l’esenzione per tutti i terreni montani e parzialmente montani, riportando equità nel trattamento dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali. E’ quello che chiede la mozione firmata dai consiglieri Giancarlo Cintioli e Renato Locchi (Pd), approvata oggi dall’Assemblea legislativa dell’Umbria con 21 voti favorevoli e 1 astenuto.
Il documento – Il documento è stato illustrato in Aula da Cintioli e sottolinea come “permane un trattamento discriminatorio per agricoltori diretti e coltivatori diretti se appartenenti a comuni classificati in maniera diversa”. “La classificazione fatta dal decreto – si afferma – prevede la suddivisione dei comuni in ‘totalmente montani’, ‘parzialmente montani’ e ‘non montani’. All’interno di queste classificazioni ci sono disparita’ di trattamento per soggetti che svolgono la medesima attivita’, come coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Sarebbe dunque opportuno rivedere i criteri adottati per definire i territori e i terreni assoggettabili all’Imu, prevedendo esenzioni o comunque meccanismi di riduzioni impositive, oltre che per i Comuni montani, anche per quelli parzialmente montani, per le aree svantaggiate e per i terreni agricoli in cui l’attivita’ agricola non sia diretta e prevalente”.
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