lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

In carcere per una violenza sessuale di gruppo a Fiuggi e per spaccio, rimpatriati

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Si tratta di un 26enne romeno e di un pusher albanese attivo nel tuderte. Entrambi, dopo vari anni trascorsi nelle carceri umbre, sono stati riportati nei rispettivi Paesi d'origine

 
In carcere per una violenza sessuale di gruppo a Fiuggi e per spaccio, rimpatriati
Perugia.  Dopo cinque anni di detenzione, di cui tre presso il carcere di Spoleto, ieri un 26enne romeno è stato scarcerato per fine pena. Era dietro le sbarre dal tre luglio 2010 quando gli agenti del Commissariato Sant’Ippolito lo avevano arrestato per una bruttissimo episodio, una violenza sessuale di gruppo con rapina e lesioni alla vittima, commessa a Fiuggi qualche mese prima.

Il rimpatrio – Il giorno della sua ritrovata libertà è coinciso anche con quello della sua partenza dall’Italia per la Romania, espulso come disposto dall’Ufficio di Sorveglianza di Spoleto, per la sua pericolosità sociale. Lunedì quindi lo straniero ha potuto vivere la sua prima giornata da ex detenuto solo per un breve viaggio, a bordo della macchina della Polizia, a Spoleto in Questura a Perugia. Da qui, dopo gli atti di rito, un ulteriore viaggio con scorta degli agenti dell’Ufficio Immigrazione, diretti dal Vice Questore Aggiunto Rosaria De Luca, sino a Fiumicino ove nel pomeriggio è partito per Bucarest.

Lo spacciatore – L’attività congiunta dei carabinieri di Todi e dell’Ufficio Immigrazione lunedì ha portato al rimpatrio di un pericoloso spacciatore albanese, molto noto per le sua gesta criminali nel tuderte. Già nel 2010 i Carabinieri lo avevano arrestato perché sorpreso a trafugare le monete da una sala giochi di un bar di Deruta. Privo di una stabile attività lavorativa è stato costantemente identificato in compagnia di pregiudicati e soggetti dediti al malaffare. Nel febbraio scorso era stato arrestato dopo che aveva ceduto una dose di cocaina ad un acquirente. Ieri è stato rintracciato dai carabinieri e condotto in Questura; qui gli agenti dell’Ufficio Immigrazione hanno attivato tutte le verifiche amministrative che hanno evidenziato che lo straniero non poteva continuare a soggiornare in Italia e che era necessario accompagnarlo coattivamente alla Frontiera contro la sua volontà. Nei suoi confronti è stato quindi emesso un provvedimento di espulsione con questa motivazione; dopo il suo rintraccio e la notifica del provvedimento, lo straniero è stato condotto in udienza dal giudice di pace che ha convalidato l’espulsione. Nel primo pomeriggio è stato scortato da due agenti presso l’ Aeroporto di Roma Fiumicino da dove è partito con un volo diretto a Tirana. Nonostante che a Deruta  vivano alcuni suoi familiari non potrà più rientrare in Italia per 10 anni.

 

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