lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

In festa la comunità di Fabro: fino al 13 degustazioni e cerimonie in onore di San Martino

I partecipanti potranno gustare i prodotti tipici della zona quali cinghiale, polenta, castagne e tartufo assieme a vino novello. Domani in programma la santa messa, la benedizione dei pani e una cena di beneficenza.

 
In festa la comunità di Fabro: fino al 13 degustazioni e cerimonie in onore di San Martino
Perugia.  È cominciata ieri la festa del patrono del piccolo paesino di Fabro, san Martino, che si protrarrà fino al 13 novembre. Il santo viene festeggiato solitamente l’11 novembre anche se questa non corrisponde propriamente con la data della sua morte, 8 novembre, ma con quella della sua sepoltura. La festa si svolgerà nella splendida e suggestiva piazza di Fabro Capoluogo, accanto al castello, dove si affaccia la piccola chiesa dedicata al santo in cui i partecipanti potranno gustare i prodotti tipici della zona quali cinghiale, polenta, castagne e tartufo assieme a vino novello.

Ieri pomeriggio alle 17 si è svolta la santa messa che si svolgerà anche domani e dopodomani alla stessa ora nella chiesa di san Martino. Venerdì 11 novembre verrà celebrata una messa presieduta da Padre Diego Gualtiero Rosa Abate di Monte Oliveto Maggiore, seguirà la benedizione dei pani e alle ore 20 una cena di beneficenza. Nella serata di sabato 12 novembre alle 19 si terrà la cena di san Martino e domenica 13 novembre dalle 17:30 avrà luogo la tradizionale Sagra de “la torta sotto l’foco co le salsicce, le rape, le castagne e l’vino. Il culto è molto diffuso in tutta Europa, in Italia viene associato alla cosiddetta “estate di San Martino” un periodo autunnale mite che si manifesta dopo le prime gelate agli inizi di novembre. Il nome di questo fenomeno atmosferico è attribuito al famoso episodio del mantello: si racconta che, avendo incontrato due mendicanti infreddoliti sulla sua strada, il santo abbia deciso di dividere in due parti il proprio mantello e di regalarlo ai due per scaldarsi. Subito dopo il tempo si schiarì e la temperatura si alzò. È il patrono di: albergatori, cavalieri, fabbricanti di maioliche, fanteria, forestieri, mendicanti, militari, oche, osti, sarti, sinistrati, vendemmiatori e viticoltori.

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