Potere ininterrotto. Secondo Liberati “I Democratici sono sfatti da 45 anni di ininterrotto potere, dopo lustri di piena occupazione della res publica, e la loro litigiosità è tale che si sono già frantumati sulla scelta del capogruppo, che non c’è: ergo, non c’è nemmeno il gruppo. Figure barbine. Li immaginiamo in queste ore distrutti dal dover anteporre un indagato a un processato o viceversa, senza agevolmente uscire dal dedalo dei votatissimi impresentabili che hanno preferito candidare per imporsi a ogni costo. Ma la questione morale aperta presenterà presto il conto a chi, come il Pd, dissimula che tutto proceda bene”.
Vertenza Umbra. Il consigliere regionale ritiene che “l’Umbria delle vertenze, dei cassintegrati, dei precari, dei senza speranza, delle innumerevoli iniquità, può come sempre attendere, tanto gli stipendi da ben 12.500 euro (denari che solo il M5S taglia significativamente e rendiconta) arriveranno lo stesso ai consiglieri regionali del Pd e di tutti i vecchi partiti, tradizionalmente esperti nel friggere l’aria, consumati di vizi & vitalizi”.
Situazioni surreali in consiglio. Andrea Liberati segnala infine che “nel frattempo procede una situazione ulteriormente paradossale: molte stanze sono ancora occupate, retaggio di vecchi legislatori non rieletti, mentre i consiglieri del Movimento 5 Stelle, seconda lista più votata dell’Umbria, 24 giorni dopo le elezioni sono tuttora gentilmente accomodati fuori, senza una sedia, un computer o un telefono. La stagione calda, d’altra parte, lo consente”.
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