“Siamo fiduciosi, anche perché le nostre osservazioni scaturiscono non soltanto da motivazioni politiche o di semplice rivendicazione, ma sono confortate da alcuni decreti ministeriali e sentenze di tribunali, come ad esempio il Tar della Calabria, che impongono, a nostro avviso, nuove valutazioni tenendo conto sia dell’importanza del ruolo sociale e dei servizi erogati dagli uffici postali per la comunità, sia considerando la loro collocazione, anche in relazione alla conformazione territoriale, la distanza tra gli uffici postali stessi e l’età anagrafica della popolazione interessata. Abbiamo ribadito che non ci sembrano assolutamente sufficienti mere motivazioni economiche per giustificare la soppressione dell’ufficio di un ente che eroga servizi primari ai cittadini e che dunque, il raccordo con gli Enti locali interessati è importante, soprattutto alla luce dell’alto valore sociale che gli uffici postali rivestono per le comunità coinvolte. L’incontro di oggi – ha sottolineato Bartolini – andava in questa direzione ed ora attendiamo che Poste Italiane recepisca le nostre indicazioni che tengono conto sia delle giuste esigenze dell’Azienda sia delle esigenze dei territori. Ovviamente l’impegno della Regione e di Anci Umbria proseguirà fino a quando non si arriverà ad una soluzione condivisa”.
Tag dell'articolo: anci, assessore Bartolini, chiusura, Poste italiane, sportelli, Umbria.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
