lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Indagato il nuovo Ad di Gesenu, appello del comitato “Rifiuti zero”: “Si torni ad una gestione pubblica e trasparente”. L’attacco della Lega Nord alla sinistra

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Il coordinamento regionale interviene chiedendo un'inversione di tendenza. "Serve coraggio ora". I consiglieri regionali Fiorini e Mancini: "“La Commissione parlamentare sugli eco-reati si occuperà dell'Umbria".

 
Indagato il nuovo Ad di Gesenu, appello del comitato “Rifiuti zero”: “Si torni ad una gestione pubblica e trasparente”. L’attacco della Lega Nord alla sinistra
rifiuti
Regione Umbria.  “Sulla gestione rifiuti di buona parte dell’Umbria non c’è bisogno di tante parole, in quest’ultimo periodo parlano già, e molto chiaramente, le operazione della Guardia Forestale e gli atti del Prefetto. Una malagestione che viene da lontano e che i cittadini avevano sospettato”. A parlare è il comitato “Rifiuti Zero” che, attraverso una nota, è intervenuto per chiedere un’inversione di tendenza.

“Allora quale momento migliore, se non questo, potrebbe suggerire un cambio deciso nella gestione? La base da cui partire è la riduzione dei rifiuti, ormai molti comuni, più virtuosi di quelli umbri, hanno adottato la strategia ‘Rifiuti Zero’, che non è un’utopia, come molti sedicenti ambientalisti affermavano, ma un progetto per il futuro. Intorno all’obiettivo ‘Riduzione’ deve organizzarsi tutta la gestione a cominciare dalla intoccabile economia degli imballaggi, che nessuno vuole penalizzate quanto piuttosto riorientare. E’ chiaro che il soggetto che gestisce la raccolta rifiuti deve essere lontano dal malaffare, per questo pensiamo che la società deve essere pubblica, sul  modello Contarina che, così ci risulta, gli amministratori del comune di Perugia sono andati a visitare”.

Una società pubblica e trasparente, secondo il comitato, “non correrebbe il rischio di avere un amministratore delegato costretto alle dimissioni a seguito della interdittiva antimafia e, soprattutto di avere un sostituto già rinviato a giudizio per gestione illecita dello smaltimento rifiuti. Insomma chiediamo alla politica di non avere sudditanza verso il socio privato e assumere posizioni coraggiose. Contare anche sulla capacità dei cittadini di comprendere e sostenere le scelte coraggiose”.

La conferenza della Lega Nord “La Commissione parlamentare sugli eco-reati si occuperà dell’Umbria ed è già previsto un sopralluogo alla discarica Le Crete di Orvieto. Seguiranno ispezioni a tutte gli altri siti di conferimento e ci saranno audizioni con i politici e gli amministratori, locali e regionali, coinvolti in quelle scelte che l’attività investigativa del Corpo forestale sta disvelando in questi giorni”. Lo hanno annunciato, durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Palazzo Cesaroni, i consiglieri regionali della Lega nord Emanuele Fiorini e Valerio Mancini. All’incontro ha partecipato anche il senatore leghista Stefano Candiani.

Il capogruppo consiliare Fiorini ha aperto l’incontro mettendo in evidenza che in Umbria “esiste un Sistema rifiuti che le singole inchieste stanno facendo emergere. E su cui dovrà fare luce, chiarendo le responsabilità politiche, la Commissione di inchiesta che martedì prossimo 17 novembre l’Assemblea legislativa dovrà istituire su richiesta nostra e degli altri gruppi di opposizione. La sinistra umbra ha governato Regione, Province e Comuni, dettando le linee per la gestione dei rifiuti. Anzi, per una malagestione che dobbiamo mettere in evidenza: spiegando per quale motivo nella discarica di Orvieto ci sono tracce ingiustificate di mercurio; chiarendo i veri numeri della raccolta differenziata e il motivo per cui gli impianti di compostaggio e quelli di separazione dei rifiuti solidi urbani (appena l’8 per cento dei rifiuti organici viene destinata a compost, il resto va in discarica); giustificando l’aumento dei costi per i cittadini a cui non è corrisposto, evidentemente, un miglioramento del servizio di smaltimento dei rifiuti. A questo proposito stiamo valutando se ci siano gli estremi per una azione collettiva degli utenti contro le aziende che non hanno rispettato gli impegni contrattuali alla base del sevizio”.

Valerio Mancini ha aggiunto che “siamo di fronte ad una inchiesta della magistratura che non riguarda solo l’inquinamento ambientale ma anche la presenza della mafia in Umbria. Nella prossima seduta dell’Assemblea legislativa verrà istituita la Commissione di inchiesta sui rifiuti che noi abbiamo richiesto, in questo modo si riuscirà a fare chiarezza. Esiste un sistema di potere che si autoalimenta e che è stato ben descritto nel libro ‘I padrini dell’Umbria’. Il gruppo della Lega nord garantisce ai cittadini che ci sarà una vigilanza continua e attenta, affinché si arrivi ad una gestione dei rifiuti che coniughi rispetto dell’ambiente a tariffe più contenute per i cittadini. Non si possono fare gare al maggior ribasso che non portano a scegliere le soluzioni migliori. La scelta di creare l’Auri per i rifiuti e l’idrico si scontrerà con la decisione di alcuni Ati di espletare gare ed assegnare contratti e servizi prima che l’Auri stessa venga resa operativa, creando situazioni precostituite che ne condizioneranno le scelte future”.

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