La Maggiore può effettivamente diventare un libro da sfogliare con pagine piene di storie coinvolgenti. Un tuffo nel Medioevo per conoscere i pescatori più in gamba del Trasimeno e la loro “pesca dei tori”, tecnica unica e infallibile che sfruttava l’abbondanza di pesce nel lago. Il denaro ricavato dal commercio ittico era alla base della ricchezza dell’isola, ricchezza ancora oggi visibile negli edifici del borgo e nelle opere d’arte commissionate ad artisti famosi, che hanno soggiornato all’Isola. Non è un caso che nel periodo di massimo splendore gli abitanti arrivassero a sfiorare il numero di 600: la loro opera ha tra l’altro portato così tanta prosperità anche alla città di Perugia, che la Fontana Maggiore rimane a perenne testimonianza dei proventi della pesca. Oggi le persone rimaste a custodire i tesori e le storie dell’isola ed a renderla ancora abitata dopo oltre 2000 anni sono meno di 20, tuttora estremamente operose e gelose custodi dei tesori di Isola Maggiore. A volte, non basta una visita per comprendere fino in fondo tutta la complessità di questo luogo magico. Il Museo del Merletto a Punto d’Irlanda, ad esempio, racconta la storia della famiglia Guglielmi che qui si stabilì alla fine dell’Ottocento. A loro si deve l’apertura della scuola di ricamo, che permise alle isolane di imparare la tecnica di lavorazione del merletto e di contribuire all’economia familiare. Dal 1904 il pizzo d’Irlanda continua ad essere lavorato dalle donne che siedono lungo l’unica via dell’isola, che prende il nome proprio dalla famiglia Guglielmi.
È con questa offerta turistica che nel 2016 “Isola Museo” (tel. 0758254233 e posta elettronica isolamaggiore.proloco@gmail.com), ha collezionato più di 22 mila ingressi. L’apertura di quest’anno rinnova anche i progetti legati alle scuole, alle Università della Terza Età e per le attività legate ai centri estivi per ragazzi. Turisti provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo hanno ascoltato la storia di questo minuscolo angolo di paradiso circondato dalle acque del lago umbro e, tra questi, più di mille sono stati i viaggi d’istruzione per giovani studenti di ogni grado. Il metodo di divulgazione già consolidato con le scolaresche è infatti quello di imparare divertendosi, cosicché il gioco viene unito alle nozioni storiche e scientifiche, che comprendono tra l’altro un importante richiamo alle originali specie di uccelli e pesci lacustri.
Tag dell'articolo: Isola Maggiore, lago trasimeno.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
